La scrittura della Costituzione è un passaggio fondamentale per indicare su quali valori costruiremo la casa comune europea allargata a 25 Paesi.
Un’Europa non solo dei banchieri, ma che cammini per concretizzare i principi democratici.? E’, questo, il messaggio centrale della prolusione che il presidente della Regione Marche, Vito D’Ambrosio, ha tenuto alla Scuola di perfezionamento sottufficiali dell’Aeronautica Militare di Loreto in occasione dell’inaugurazione dei corsi per il 2003. Il tema della relazione “L’allargamento dell’Europa: dalla Convenzione alla Costituzione?.
La Convenzione presieduta da Giscard d’Estaing – ha sottolineato D’Ambrosio – avanzerà una proposta dove all’art. 1 si stabilisce che l’Europa rifiuta la guerra, un’affermazione importante che lascia comprendere come questo obiettivo va perseguito mettendo in atto tutti i meccanismi necessari per impedire i conflitti e mantenere la pace.
Ci sono diversi nodi che dobbiamo sciogliere insieme – ha aggiunto il Presidente – come quello se essere un organismo di tipo federale o confederale, due cose nettamente distinte: un governo o un insieme di governi. E’ una scelta di fondo mai fatta, due linee portatrici di interessi diversi. E’ la prima volta che l’allargamento avviene senza un’idea di fondo. Gli Stati Uniti, che hanno avuto un allargamento graduale, avevano fin dall’inizio il loro modello di riferimento. L’Europa non ha una politica estera, una politica di difesa e una politica economica comuni, anche se l’euro è un elemento unificante di indubbia rilevanza economica e politica.
Altri scelte decisive sono l’introduzione del voto a maggioranza (un’Europa a 25 Stati sarebbe ingestibile con il vincolo dell’unanimità), la composizione del Parlamento europeo (se fosse correlato alla popolazione andrebbe oltre mille) e il rapporto tra istituzioni europee e cittadini. Occorre ripensare anche i meccanismi intergovernativi. Le convenzioni (un anno di lavoro prima delle decisioni dei governi su materie importanti come i Trattati) sono uno strumento nuovo che potrebbe garantire il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali interessati.
La scommessa che abbiamo di fronte, di dar vita ad una casa comune più ampia e più democratica, ha concluso D’Ambrosio, è la sfida da vincere. Possiamo riuscirci, io sono moderatamente ottimista, anche se non sarà facile regolare i rapporti e assicurare garanzie tra paesi grandi e paesi piccoli. Se non ci riusciremo il contraccolpo sarà micidiale. L’Europa rischia di bloccarsi, perché alcuni meccanismi potrebbero non funzionare. Dobbiamo far comprendere che l’Europa dipende da noi: più la sentiamo vicino, più potremo incidere. Sarebbe assurdo tornare indietro dopo aver goduto di cinquant’anni di pace. La Costituzione europea concretizzerà le regole del nuovo patto di cittadinanza e disegnerà una casa comune, è l’auspicio, funzionante.
Al termine dell’intervento, D’Ambrosio ha ricevuto una targa a ricordo dell’avvenimento dal generale di squadra aerea Sergio Triches. Successivamente nel piazzale Bandiera della Scuola è stato inaugurato il monumento dedicato ai caduti dell’Arma Aeronautica realizzato dall’artista Toni Casole.

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