Hanno partecipato all’incontro i membri del Comitato ristretto Ministero – Enti locali, rappresentanti dell’Anas di Marche e Abruzzo, della Polizia stradale, della società Autostrade e delle organizzazioni sindacali dei trasportatori CNA, FITA, CUNA.
Del comitato ristretto erano presenti le Regioni Abruzzo e Marche, le province di Ascoli e Chieti, i sindaci di Francavilla e Montesilvano per l’Abruzzo, le municipalità di Pedaso, Senigallia e S. Benedetto del Tronto per le Marche. S. Benedetto era rappresentata dall’assessore Ruggero Latini. “Il risultato ottenuto dopo una accesa discussione – spiega Latini – è assai lusinghiero, anche se la Società Autostrade non si è pronunciata definitivamente. Il dirottamento avverrà dal 12 maggio al 5 ottobre (139 giorni) nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 5 del mattino. Rispetto allo scorso anno, quando la deviazione fu in vigore dal 12 giugno al 20 settembre – dice ancora l’assessore all’ambiente – si è avuto un incremento di 39 giorni. L’estensione del periodo tiene conto anche della tendenza alla destagionalizzazione del turismo che caratterizza molte città adriatiche. All’operazione concorrono per il 40% gli autotrasportatori, che hanno dimostrato ampia disponibilità all’iniziativa, per il 20% la Società Autostrade, mentre per il restante 40% concorrono il Ministero e gli Enti locali?.
In precedenza si era tenuta una riunione dei membri del solo Comitato ristretto per affrontare la tematica in un’ottica di più ampio respiro. “Al di là delle diverse posizioni – racconta ancora Latini – tutti hanno manifestato l’esigenza di estendere a tutto l’anno il dirottamento del traffico pesante sulla A14: si è elaborata una proposta che fosse sostenibile soprattutto sul piano economico. A tal proposito all’incremento dello stanziamento da parte della Regione Marche non ha fatto comunque riscontro una qualsiasi compartecipazione da parte della provincia di Ascoli Piceno?.
L’assessore Latini, nel confermare la compartecipazione del Comune di S. Benedetto al riparto dei costi, ha ribadito la drammatica situazione che migliaia di cittadini sambenedettesi sono costretti a subire, esposti come sono all’inquinamento atmosferico da polveri fine PM10 ed all’inquinamento acustico. A ciò si deve aggiungere la critica sicurezza stradale per la continua crescita del traffico e l’indecoroso degrado degli anneriti fabbricati prospicienti l’Adriatica.
“Non è più tollerabile che una città come S. Benedetto- ha detto Latini – che registra il più alto numero di presenze turistiche delle Marche abbia una situazione così compromessa. Pertanto, sulla scorta di un’azione avviata dall’on. Scaltritti, ho sottolineato dinanzi al Sottosegretario la necessità di accelerare l’iter per la realizzazione della cosiddetta bretella che, dalla strada sopraelevata incompiuta in zona S. Lucia, dovrà collegare via Manara, per raggiungere, in un secondo tempo, il casello autostradale di Grottammare?.

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