Potrà contare sul sostegno finanziario dell’Unire e del governo, all’interno tante attività racchiuse, campi scuola, musica, teatro country house. Il progetto dal titolo I Cavalli di Peter Pan, sarà curato dall’Associazione sportiva e culturale “Pegaso?, su un’area di circa tre ettari messa a disposizione dal Comune (vicino alla località Oasi). Il costo del centro sportivo e residenziale è di 1 milione e 700.000 euro. Al convegno svoltosi sabato 22 febbraio ha partecipato l’On. Alessandro Galeazzi nel suo intervento, oltre ad assicurare l’impegno del governo, ha voluto rilevare che il progetto è assolutamente innovativo e di forte valenza comprensoriale. L’iniziativa è stata illustrata da Stefania Acquatici dell’associazione Pegaso e da Marco Fabbri, organizzatore e promotore del progetto: “Bisogna sviluppare il concetto della collaborazione, -ha aggiunto- perché il successo è costituito dall’unione di tutte le persone che si vogliono dedicare a raggiungere uno scopo! una barca va avanti se tutti remano!?.
Moltissime le persone che hanno partecipato al convegno, ricco di contributi, soprattutto nelle relazioni tenute da Luca Pancalli presidente della FISD e Andrea Piccolo allenatore sempre della Federazione Italiana Sport Disabili, mentre per la programmazione a livello regionale della riabilitazione equestre ha parlato Paola Sabbatini della società Bio-Tao. Infine, ci sono stati gli interventi politici del sottosegretario al Ministero Guidi, dell’on Luciana Sbarbati e del senatore Luciano Magnalbò. In esclusiva per il nostro giornale, l’intervista dell’on Antonio Guidi sottosegretario al Ministero della Salute: “ La cosa più importante, è che è gestita da un’associazione senza scopo di lucro, l’ippoterapia è un modo per dare a delle persone in difficoltà uno strumento in più per divertirsi, per stare insieme e sereni con gli altri, oltre che terapeutico. Qualificare i servizi, quello sociale di 1° livello è essenziale perché evitano cronicizzazioni, false patologie, travisamenti e impediscono di far diventare la persona un utente, quindi ridare ai consultori tutte le loro potenzialità oggi troppo negate o medicalizzate. Il 2° livello a carattere assistenziale-sanitario, è quello che non devono per tutta la vita assistere la persona, ma agire in maniera efficace per un periodo giusto in modo da scongiurare il rischio della cronicizzazione. Da questo punto di vista forse il denaro non basta, ma certo usato in maniera migliore da quello che noi speriamo tutti, da il diritto alla cittadinanza a tutti senza dividere i sani da una parte e i patolocizzati dall’altra.?.
marco mozzoni
Red.

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