La mostra, intitolata “Rivelazioni?, ripercorrerà quindici
anni di lavoro di un artista che si distingue per la sua
originalità e vena spirituale legata al rapporto tra Uomo
e Cosmo. L’inaugurazione è in programma sabato 1
marzo alle ore 17.
L’arte di Campanelli affonda le radici in un misticismo
introspettivo, mentre i suoi lavori sono ricercati in un
minimalismo fatto di concetti spaziali, che rivelano le
genialità di un artista tutto da scoprire.
Sambenedettese, Campanelli interrompe gli studi
universitari per seguire l’irresistibile passione del
viaggio. Il desiderio di avventura lo porta in Sud
America e poi in India dove non resta indifferente alle
filosofie che permeano quel Paese, in primis la
Filosofia dell’Ascesa. Tornato in Italia scopre la
passione per la scultura, si dedica alla manipolazione
dell’argilla e, a partire dal ’90, iniziano ad arrivare le
prime esposizioni.

Giovanni Santori scrive così della sua arte: «Figure
flessuose, sagittate, si protendono alla conquista di un
proprio spazio ideale; nel loro ideale essere prive di
connotazioni, smarrita l’originaria identità, esse
divengono emblemi universali…
Quest’originale matrice di intendere
l’esperienza artistica si può meglio
comprendere attraverso le esperienze del Campanelli
dove si amalgamano pensiero occidentale e
suggestioni della mistica orientale».

La mostra si preannuncia come uno dei più
interessanti appuntamenti della stagione artistica.
L’ingresso è libero. Recensioni e biografia di
Teodosio Campanelli si possono trovare sul sito
www.labirinth.com

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