È normale, anzi legittimo, pensare in grande. I ragazzi di Alesiani, dopo l’importante vittoria casalinga contro l’Offida, si sono trovati davanti la capolista Ripa. Sfida delicata sotto ogni punto di vista, psicologico e del gioco. Il primo perché incontrare chi è in vetta è si stimolante, ma può danneggiare per troppa emotività. Il secondo perché sentire tanto la gara può portare, di solito, entrambe le formazioni a non offrire lo spettacolo desiderato. Mister Alesiani ha saputo, in settimana, dosare in maniera equa questi piccoli accorgimenti. I bianco-celesti hanno contraccambiato riuscendo a trattenere la tensione con molto “savoir-faire?. Il tutto è nato da quei quindici minuti che intercorrono tra il primo e il secondo tempo di una partita, in tale circostanza proprio in occasione della sfida interna con l’Offida. Sotto di un gol (tra l’altro preso su rigore nei minuti di recupero) e con lo spettro della figuraccia di Folignano, sono rientrati in campo vogliosi e combattivi. Non a caso le tre reti siglate, sono state frutto di agonismo vero e battagliero. Un filtro di vivacità, riscatto e fiducia davvero efficace. Talmente tanto che la settimana successiva è riuscito a far strappare applausi e parole di elogio provenienti dagli spalti del campo sportivo nei confronti della società bianco-celeste in occasione dello scontro con la prima in classifica.

La partita contro la Ripa poteva essere vinta e se il verdetto fosse stato questo, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. La motivazione è semplice. La squadra di mister Straccia è forte, aggressiva e quadrata non a caso si trova in vetta. Ma quando di fronte c’è una formazione che capisce quando colpire, ripartire e affondare è dura per tutti anche per i più bravi. Il Porto d’Ascoli, ha avuto i suoi primi venti minuti di sbandamento in cui aspettava l’avversario senza tentare azioni di disturbo. Da qui è nata rete dei locali, Pompei salta tutti sulla corsia di destra e quando vede Nannuzzi A lo serve, non può sbagliare e insacca il gol del vantaggio. La reazione è immediata, fare brutta figura non è il giorno giusto. La scossa arriva subito, sguardi e battute di mano per incitare i compagni. Il Porto d’Ascoli pian piano inizia il suo pressing e alla fine dei primi 45’ colleziona tre palle gol con Giorgi, Brandimarte e Di Buò. Appena rientrati in campo, i bianco-celesti riprendono da dove avevano lasciato. Hanno capito che usare la loro stessa tecnica, il pressing, poteva squilibrare gli avversari. In che modo? Palloni sbagliati, passaggi intercettati. Così è stato. Dopo soli 50 secondi dal fischio d’inizio è Viscioni ad impensierire l’estremo difensore locale che respinge e sulla respinta Brandimarte scarica un tiro potente che esce di poco. Ci prova anche Giorgi senza fortuna. Di Buò con una azione personale tenta di siglare la rete del pareggio, Filipponi glielo nega. Niente può su una perfetta punizione di Brandimarte, il sette del primo palo è il suo come l’1-1. Grande entusiasmo in campo, nessuno delle due vuole cedere e Brandimarte scalda per l’ultima volta i guantoni di Filipponi sempre su punizione, senza risultato.

Una gara vivace, brillante giocata su ritmi alti da entrambe le parti. L’incontro poteva destare preoccupazione vista l’intensità. Invece le aspettative sono andate al di là delle previsioni. Si voleva evitare uno scialbo pareggio (di solito la troppa tensione conduce a questo risultato) e si è arrivati ad un emozionante pari. Il Porto d’Ascoli ha ritrovato i suoi uomini migliori e confermato le sue pedine importanti. Non bisogna abbassare la guardia, ora che il campionato volge al termine. Il quinto posto è raggiunto ma non saldo Azzurra Colli e Petritoli sono lì ad un punto che premono. Sabato arriva il Piazza Immacolata, all’andata vinsero gli ascolani con due gol di scarto senza diritto di replica per i bianco-celesti. Gli avversari verranno agguerriti con voglia di vittoria dopo le due sconfitte consecutive. In trasferta il Piazza Immacolata ha subito più gol nella 15° giornata, perse 5-0 contro la Cuprense e la vittoria con più reti risale a due settimane fa contro il Petritoli con il risultato di 3-2. Da non dimenticare che i ragazzi di Alesiani hanno la quarta difesa meno battuta in casa (otto reti subite) e sul proprio campo di gioco danno “anima e core?. I play-off non devono restare sogni ma diventare realtà.

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