“Con la modifica del 2^ comma dell’art.51 della Costituzione, varata su iniziativa politica del governo Berlusconi, noi donne abbiamo conquistato la premessa giuridica fondamentale per effettive pari opportunità nel percorso di impegno politico. E’ significativo che il 2^ passaggio in senato abbia registrato la quasi unanimità dei consensi: ora ci aspettiamo,da questo Parlamento ancora “al maschile?, una iniziativa legislativa in tempi brevi che concretizzi il principio posto dal nuovo art.51. Le donne rappresentano tuttora, nonostante tutti i buoni propositi e i proclami dei partiti più progressisti e illuminati, il sesso debole della politica. Ultima, in senso cronologico, eclatante, riprova l’ha fornita la manovra di rimpasto messa in atto dal Presidente D’Ambrosio nella nostra Regione, che ha spazzato via, in un colpo solo, la presenza femminile all’interno della giunta regionale, donne defenestrate dai loro partiti prima ancora che dal Governatore, mosso dall’intento di “rafforzare politicamente la Giunta?. A mio parere occorre riportare il dibattito all’interno dei partiti, prima ancora che in Parlamento, per stabilire percorsi di meritocrazia che possano favorire l’individuazione delle candidate migliori per ricoprire ruoli di rilievo politico. Noi donne rifuggiamo da una politica al maschile, fatta di giochi di potere, di toni aspri, di vendette: noi vogliamo una politica per, non una politica contro. La nostra specificità di genere, al di là degli schieramenti, può innalzare il livello qualitativo della classe politica, portare quel valore aggiunto dato dalla sensibilità e dai valori frutto del patrimonio culturale, dei quali le donne possono a buon diritto rivendicare il primato. Sull’argomento vorrei ricordare il recente intervento dell’On.le Sandro Bondi di Forza Italia : “ La politica del futuro dovrà essere in grado di pensare al femminile, di rinnovarsi in base ai valori propri della donna, del suo realismo e della sua spiritualità, della sua capacità di parlare attraverso la politica il linguaggio di tutti i giorni. Tocca alle donne educare e parlare il linguaggio della realtà, ricondurre le parole alle cose. Una società a misura delle donne e a misura della libertà dell’uomo?. Noi donne reclamiamo il potere “per poter agire, per poter donare, per poter costruire, per poter creare una società dove si possa finalmente realizzare l’umanità dell’uomo e della donna?. Un progetto di alto spessore, nel quale mi auguro le donne possano ritrovarsi a lavorare insieme, arricchite dalla specificità della propria appartenenza e identità politica.

Gabriella Ceneri
Assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto.
(Dirigente Regionale Forza Italia Azzurro Donna)

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