E’ stato insediato ufficialmente il Comitato regionale di Protezione civile, alla presenza del vice-presidente Gian Mario Spacca con delega al settore.
Il comitato è previsto dalla legge regionale 32 del novembre 2001, è un organo consultivo permanente, con il compito strategico di assicurare il raccordo e il coordinamento delle iniziative regionali con quelle statali e locali. Per poter raggiungere questo scopo, prevede pertanto il coinvolgimento di tutti i rappresentanti degli enti pubblici e privati, che in qualche modo assolvono i compiti di protezione civile sul territorio: Amministrazioni e Prefetture provinciali, sezioni provinciali dell’ANCI, UNCEM regionale, Ispettorato regionale dei vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Dipartimento della Protezione Civile, Croce Rossa italiana, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, ANPAS regionale, rappresentante delle associazioni e dei gruppi comunali di volontariato di protezione civile. Svolge le funzioni di dirigente Roberto Oreficini.
Soggetti tutti presenti, questa mattina, alla riunione di insediamento.
Spacca – che presiede il Comitato – ha sottolineato l’importanza del momento di coordinamento, poichè le attività di protezione civile si fondano sulla “concertazione e l’integrazione delle modalità di lavoro?, indispensabili per assicurare un risultato positivo agli interventi.
La riunione di insediamento è stata anche l’occasione per illustrare l’organizzazione del sistema regionale di Protezione Civile. Il Servizio relativo dipende direttamente dal Presidente della giunta e il suo schema organizzativo si rifà a quello del Dipartimento Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Servizio dispone di una Sala unificata permanente, in cui confluiscono le informazioni che provengono dal territorio. Un presidio di 24 ore su 24 , con la collaborazione anche dei vigili del fuoco, a cui, nella stagione degli incendi boschivi, si aggiunge il personale del Corpo Forestale. In caso di crisi, intervengono anche CRI, ANPAS e ARI. La sala ospita reti per il telecontrollo del territorio, strumenti di comunicazione, banche dati. C’è poi il Centro regionale di coordinamento per la metereologia, l’idrologia e la sismologia. Il Servizio dispone anche di mezzi e materiali per far fronte all’emergenza (tende, brande, gatto delle nevi, ponte radio mobile…).
La struttura è inoltre in grado di fornire assistenza agli enti locali, per stilare piani di emergenza e eventuali piani speciali, ma anche per la realizzazione di aree attrezzate. Sono diversi gli interventi di emergenza che sono stati assicurati, nei casi di incendi boschivi, esondazioni, emergenza idrica, del traffico. Interventi anche fuori regione, come nei terremoti di Palermo e Molise e nell’esondazione di Termoli.
Nelle Marche – oltre alle organizzazioni della CRI, ANPAS, CNSAS – sono presenti anche altri 72 gruppi comunali e 64 associazioni. (e.r.)

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