L’assessore regionale all’agricoltura Giulio Silenzi ha inviato una lettera al Ministero delle Politiche Agricole per chiedere che l’AGEA (l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) continui ad assicurare i controlli qualità sui prodotti ortofrutticoli.
Nella lettera, si specifica che la proroga si rende necessaria per assicurare che la Regione possa adeguatamente attrezzarsi e, nel contempo, il Ministero provveda a trasferire alle Regioni le risorse necessarie per garantire tali controlli.
“Il problema è balzato in questo periodo agli onori delle cronache – ha detto Silenzi –,creando anche una certa confusione e sconcerto nei consumatori. In realtà i controlli non si sono mai interrotti. Il problema potrebbe porsi dopo il 28 febbraio, data in cui scade la convenzione stilata tra AGEA e ICE, soggetto deputato ai controlli. “
Ma ricostruiamo la storia di questa vicenda. Un decreto ministeriale della fine del 2001, che recepisce un regolamento comunitario, individua nelle Regioni i soggetti competenti per i controlli, affidando all’AGEA il compito di garantirne l’esecuzione. Per questo compito, l’AGEA attiva una convenzione con l’ICE, prima per tutto il 2002, poi prorogata fino alla fine di febbraio.
Inoltre un decreto legislativo del dicembre scorso fissa le disposizioni sanzionatorie per chi non rispetta le disposizioni legislative.
Allo stato dell’arte, se non si rinnova quella convenzione, le Regioni dovrebbero effettuare i controlli.
“Cosa improponibile – sostiene Silenzi – visto che le risorse non sono mai state trasferite. Un suggerimento di buon senso è quindi quello che il Ministero ripartisca tra le Regioni i fondi che venivano destinati allo scopo all’AGEA. Quanto invece alla creazione di specifiche professionalità – aggiunge – ci siamo attivati, formando dei funzionari, che potranno a loro volta organizzare corsi per i controllori. Contiamo quindi – aggiunge – sulla proroga e sulle risorse necessarie per garantire il servizio. Tanto più che, esattamente nella nostra stessa situazione, si trovano tutte le Regioni.?
Si precisa che attualmente i controlli vengono eseguiti da funzionari attivati dall’ICE e che comunque questi non spettano ai vigili urbani, come è stato in qualche caso scritto.
Inoltre i tipi di controlli in discussione, secondo quanto recita il regolamento comunitario, sono di tre tipi: per gli imballaggi (devono osservare le norme igienico-sanitarie), dell’etichetta e del prodotto commercializzato (si deve poter risalire all’imballatore o spedizioniere, alla zona di produzione, alla natura e al calibro del prodotto) e, inoltre, si deve poter individuare la provenienza del prodotto, che deve riportare in etichetta una dicitura veritiera. (e.r.)

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