La Commissione regionale Lavoro ha stabilito i criteri per accertare lo stato di disoccupato e ha definito i primi indirizzi delle procedure di collocamento.
La scelta adottata cambia radicalmente la filosofia dell’incrocio fra domanda e offerta di lavoro, la cui attuazione spetta ai Centri per l’impiego che hanno sostituito i vecchi uffici di collocamento.
Chi si autocertifica disoccupato, da una posizione passiva e di attesa, diventa soggetto attivo e beneficia dei servizi: con l’obbligo, però, di accettare le proposte di lavoro o quelle di formazione, a pena di perdere lo stato acquisito.
“Abbiamo approvato in tempi record il documento applicativo di questa importante ri-forma – ha commentato l’Assessore Ugo Ascoli che presiede la Commissione formata dalle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori delle Marche, oltrechè da Upi e Anci -. Il decreto legislativo che ne fissa i principi, infatti, risale a pochi mesi fa. Tale rapidità fa sperare nella completa e veloce applicazione della riforma che si basa sul rapporto fra disoccupato e Servizi per l’impiego; strumenti, questi ultimi, per entrare nel mercato del lavoro.?
Per approfondire la fase operativa la Commissione ha creato un tavolo tecnico a cui partecipano istituzioni e organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori.
Si tratta di una totale riconversione dei servizi organizzati per produrre provvedimenti formali. L’obiettivo è quello di semplificare e razionalizzare le procedure per le imprese, migliorare il funzionamento dei Centri e attivare la partecipazione dei lavoratori.
La trasformazione dell’istituzione da attuatrice di vincoli e controlli a strumento di politica attiva, è destinato a facilitare l’incontro fra domanda e offerta e a prevenire la disoccupazione di lunga durata. Il nuovo volto contribuisce a promuovere e sviluppare, l’informazione, l’orientamento e la consulenza alla formazione e al lavoro.
La nuova normativa modifica profondamente la gestione amministrativa: non prevede il rilascio del libretto di lavoro, sopprime le liste e istituisce un elenco anagrafico dei dati dei disoccupati, inoccupati o occupati in cerca di altra occupazione.
L’accesso ai servizi, attraverso un colloquio entro 3 mesi dall’autocertificazione sulla disoccupazione, é volontario, e stabilisce la reale disponibilità a cercare un’attività lavorativa.
La Commissione ha approvato anche il ‘masterplan (piano di attività) regionale dei servizi per l’impiego’ che, sulla base del monitoraggio sui servizi realizzato dall’Armal, definirà gli obiettivi quantitativi e qualitativi nel prossimo triennio, individuando le risorse umane, tecnologiche e finanziarie. (fb)

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