PARDINI 5,5. Non che abbia colpe specifiche sul gol di Pecorari, ma forse poteva fare qualcosa di più su quella palla che, deviata da Artistico, ha attraversato tutta l’aria piccola. Per il resto non è stato mai impegnato.

OGLIARI 6. Fa il suo compitino da difensore e nulla più. Pochi spunti offensivi, anche se oggi, specie nel secondo tempo, Teodorani avrebbe avuto bisogno di un grosso aiuto per mettere in pericolo la retroguardia crotonese.

MANNI 6. Stesso identico discorso fatto per Ogliari. Purtroppo da un po’ di tempo la Samb non gioca più sulle fasce con la scioltezza di qualche settimana fa, e i due terzini non hanno mai avuto la possibilità di raddoppiare sugli esterni di centrocampo.

NAPOLIONI 6,5. È l’unico che a centrocampo cerca di distinguersi dalla mediocrità. Lotta su tutti i palloni, arriva alla conclusione al primo minuto e, nel finale, cerca quegli inserimenti centrali che oggi mancavano alla squadra. Colleziona la triangolazione con Kanjengele che frutterà il rigore, purtroppo sprecato.

FRANCHI s.v. Resta in campo 36 minuti, ma dopo l’infortunio diventa un peso per la squadra e in quel periodo il Crotone si rende pericoloso in avanti. Non giudicabile.

PEDOTTI 5,5. Grande sofferenza nel primo tempo, quando Artistico e Campolonghi gli rubano tre volte il tempo e rischiano di affondare la barca rossoblù. Quando gli si affianca Taccucci recupera la serenità necessaria e il suo secondo tempo è sufficiente.

TEODORANI 5,5. In evidente flessione, arriva solo un paio di volte al cross dal fondo. In questa Samb non si capisce se sono gli esterni a sbagliare, o se la circolazione del pallone è così lenta da far sì che loro non siano mai in grado di essere incisivi. È uno di quei giocatori che, dopo avere giocato al massimo fino a qualche tempo fa, non potrà che trovare sollievo dalla sosta.

FILIPPI 5. Una delle peggiori prestazioni di Filippi con la maglia rossoblù. Molti errori, troppo possesso di palla e gioco lento. Oltretutto Filippi è il classico play-maker basso, poco portato agli inserimenti in attacco per cui nella ripresa, con il Crotone che ha messo in campo un catenaccio da anni Sessanta, è risultato essere quasi un difensore aggiunto.

FANESI 5. È stanco, e si vede. Martoriato anche da continui falli da dietro, ci è sembrato l’ombra del giocatore che abbiamo ammirato fino a poco fa. Tantissimi appoggi sbagliati (di solito, in questo, è perfetto), non riesce mai a liberarsi dalla marcatura dei vari Rossi e Pecorari. La settimana di sosta capita a puntino per ritemprarsi.

DE AMICIS 5,5. Soltanto nella fase finale del primo tempo la Samb è riuscita ad allargare sistematicamente il gioco sulla fascia sinistra; per il resto, diventa difficile, per giocatori tattici (ma non funambolici), come Teodorani e De Amicis saltare l’uomo (o anche due) per mettere palle al centro. Il dilemma è il solito: colpa di De Amicis e Teodorani, o colpa di un centrocampo lento e appannato?

SONCIN 6,5. Quarto gol in quattro partite, ma anche ennesima sostituzione non gradita dal pubblico. È vero che accusava stanchezza, ma è anche vero che è l’unico uomo della rosa che è in grado di vedere la porta come un vero bomber. Il suo gol è esemplare di cosa, da tempo, ci aspettavamo da lui: raccoglie palla dalla distanza e, dai venti metri, scarica il suo forte destro. Uno dei pochi gol (l’unico?), segnato dalla Samb con un tiro su azione da fuori area. Pungolato da chi lo ha criticato per il passaggio alla Florentia, sta rispondendo da professionista serio. Bravo.

TACCUCCI 6,5 (dal 36°). Sarà un caso, ma da quando subentra a Franchi la difesa rossoblù oscura i pericolosi Artistico e Campolonghi, che fino a quel momento avevano fatto tremare il pubblico rossoblù ogni qualvolta entravano in possesso di palla. Si propone autorevolmente come uno di quegli uomini che possono tornare utili nella fase finale del campionato.

KANJENGELE 6 (dal 73°). Fino al 90° crea, più che altro confusione. Stenta ad entrare in partita, anche perché sono pochi i palloni invitanti che arrivano dalle sue parti. È scaltro e rapido però a procurarsi il rigore (ci è sembrato netto), in una delle rare ripartenze rapide della Samb. Peccato che non sia servito a nulla.

CORRADI 4,5 (dal 78°). Temiamo che il ragazzo soffra di problemi di concentrazione, perché, quando è entrato in campo determinato, ha dimostrato di poter essere un’arma tattica fondamentale. Oggi invece aveva sbagliato quel poco che poteva. Ha avuto l’occasione per riscattarsi, all’ultimo minuto, con quel rigore. Corradi è il terzo rigorista dopo Soncin e De Amicis (entrambi sostituiti). Non bisognava farlo tirare? Dei lo conosceva per averci giocato assieme lo scorso anno? Fatto sta che ha calciato male e ha sbagliato: su quel pallone si sono infrante molte velleità del giocatore, che i tecnici dovranno essere capaci di recuperare dal punto di vista psicologico, chiedendogli quella qualità che Corradi finora ha soltanto lasciato intravedere.

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