“Mi hanno fatto male le parole di chi ha messo in dubbio la mia fede rossoblù, dopo il trasferimento alla Fiorentina che però avverrrà nella prossima stagione calcistica?
Premetto: in tutte le mie azioni pratiche, scritte e parlate (in funzione Samb chiaramente) sono portato a difendere la squadra calcistica della mia città da tutto ciò che in modo o nell’altro può nuocergli. Non mi capiterà mai di mettermi (per amicizia o per altro) dalla parte di un calciatore, di un allenatore, di un presidente ecc. se nel contenzioso esistono presupposti atti a ledere il bene Samb; anche presunti come nel caso Soncin. Di esempi in tal senso posso vantarne diversi, dalla vicenda Venturato alle attuali voci sul trasferimento di Colantuono a Perugia come se la Samb fosse un giocattolo ‘usa e getta’. L’affare DELLA VALLE-GAUCCI, protagonista Soncin, assomiglia al ‘caso Colantuono’ per la scarsa considerazione data, in entrambi casi, a presente e futuro della Samb-Calcio. Tutto passa, la Sambenedettese rimane. Spero!!!
Ok ma Soncin che c’entra con tutto questo? Perchè, pur senza far nomi (mi tengo la coda di paglia!), si è detto dispiaciuto quasi offeso delle mie parole? Eccole: “…Soncin non sarà più quello di prima per questo campionato. Non per colpa sua, in certi casi il cervello viaggia da solo e lui non può che subirne le conseguenze… insieme alla Samb?; concludevo dicendo che un pensiero simile, tempo fa, lo aveva espresso proprio chi il trasferimento lo ha deciso. Lungi da me il pensiero che i Gaucci volessero danneggiare la Samb ma che l’abbiano un po’ sotto considerata, secondo il mio punto di vista, sì.
Caro Andrea Soncin,
non devi prendertela con me nè essere dispiaciuto per le mie parole. Che c’entra il tuo amore per la Samb con le mie considerazioni? Dico di più: se dimostrerai con i fatti che mi sbaglio, il tuo merito sarà doppio ed il tuo cuore rossoblù diventerebbe molto più grande di quello che avevi sulla maglia a Benevento. Ti auguro di continuare così anche perchè, se hai stigmatizzato le mie attuali opinioni, ‘pretendo’ che tu abbia letto anche quelle precedenti nelle quali, paragonandoti a Borgonovo, ho più volte detto e scritto che dovevi partire titolare (a settembre!) e che nel girone di ritorno avresti scalato la classifica cannonieri. Dopo la tua cessione ho avuto qualche dubbio, ripeto, non legato alla tua volontà. Non vorrai ‘condannarmi’ per così poco anche perchè sarei felicissimo di poterti dare ragione. Magari già da stasera dopo una prova simile a quella con la Viterbese con relativa doppietta. Non per esagerare nella mia stima nei tuoi confronti ma per onor del vero, appena ho conosciuto i termini economici della tua cessione ho detto ad un componente della società che l’affare lo aveva fatto Della Valle e non Gaucci. Ritengo, infatti, che la tua valutazione, fra un anno, sarà lievitata di moltissimo. Se avresti preferito sentir dire che, dopo il trasferimento, saresti diventato più forte, lo dico subito e volentieri: “SONCIN E’ PIU’ FORTE DI PRIMA? (Nazzareno Perotti)

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