Punto di partenza della discussione, l’ordine del giorno presentato dai consiglieri DS Franceschini ed Olivieri che la maggioranza avrebbe anche approvato a condizione di stralciare alcuni passi giudicati troppo critici verso gli USA. E mentre Rosini (Lega Nord) proponeva un ritiro del punto per riesaminarlo in conferenza di capigruppo, Nico (Udc) proponeva una sospensione dei lavori per trovare un punto d’intesa.

E’ durata quasi mezz’ora la riunione dei capigruppo che ha partorito un nuovo documento per ribadire il valore della pace, la fedeltà ai principi costituzionali, il rispetto delle risoluzioni che saranno assunte dall’ONU. Mentre il capogruppo di PRC Capriotti ha ribadito il suo “no” ad ogni ipotesi di guerra, e quindi ha votato contro entrambi i documenti, alla fine ognuno ha votato il suo ordine del giorno ed entrambi, grazie alle astensioni della parte avversa (anche se sul documento della maggioranza 4 consiglieri d’opposizione hanno votato contro), sono stati approvati.

Dopo l’annuale relazione del difensore civico uscente, avv. Carlo Moriconi, è stato ritirato anche il punto riguardante l’elezione del suo successore (l’obiettivo è quello di trovare un’intesa tra i gruppi tale da assicurare la maggioranza qualificata richiesta per la prima votazione).

Quindi sono stati i punti in materia urbanistica ad impegnare ulteriormente il Consiglio. La proposta dell’assessore Sestri di concedere una proroga di 3 anni ai titolari di lottizzazioni in zona artigianale Albula Alta per eseguire le opere di urbanizzazione a loro carico che non sono riusciti ad eseguire in dieci anni di validità del piano ha fatto registrare le puntualizzazioni del gruppo di Forza Italia che, tramite Angelo Ercole, ha prima chiesto chiarimenti al dirigente del settore assetto del territorio, ing. Zampacavallo, e poi ha presentato un emendamento per vincolare la validità della proroga all’inizio dei lavori entro sei mesi. A questo punto l’assessore Sestri ha lasciato l’aula ed è iniziato un lavoro di mediazione interno alla maggioranza che ha portato, su proposta di Rosini, a modificare l’emendamento indicando la scadenza dei 180 giorni quale termine per l’ufficio per verificare la disponibilità dei privati a sottoscrivere la convenzione per l’avvio di lavori. Per Felicetti (PRI), infatti, il termine perentorio avrebbe significato affondare definitivamente la possibilità di riordinare urbanisticamente quella zona, stante la grande e storica conflittualità esistente tra i soggetti comproprietari. Per Gaspari (DS), che ha annunciato l’uscita della minoranza dall’aula al momento del voto, la delibera non dà comunque garanzie che si possa arrivare ad una sistemazione delle lottizzazioni.

Approvati all’unanimità i punti concernenti la costituzione del gruppo consiliare dell’UDC (composto da Chiarini, Nico e Tassotti), l’ampliamento dell’area concessa in comodato ad una cooperativa sociale di disabili mentali che realizzano il progetto della “Fabbrica dei fiori”, la delibera che respinge l’unica osservazione pervenuta sul progetto di nuova viabilità in zona S. Giovanni con la rotatoria e il sottopassaggio.

Nell’ora dedicata alle interrogazioni, il Sindaco ha assicurato che la scuola di via Bixio sarà rimessa a posto in 40/50 giorni salvo imprevisti e che occorrerà smantellare parzialmente il tetto, ricostruire le grondaie, impermeabilizzare, sostituire elementi in legno e le tegole. L’interrogante, il capogruppo PRC Capriotti, ha chiesto quindi se è vero che 40 milioni destinati nel maggio 2001 dal Commissario prefettizio al restauro di quella scuola siano stati dirottati al finanziamento delle prefinali di Miss Italia.

Ancora il Sindaco ha ampiamente relazionato sulle iniziative assunte in questi giorni in ordine agli episodi di violenza verificatisi al termine della partita di calcio Sambenedettese Teramo del 2 febbraio.

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