Quella che si preannuncia sabato sarà una sfida delicata e importante non tanto sotto il profilo del gioco quanto sotto quello psicologico e caratteriale. Il Porto d’Ascoli ha mezzi potenziati per rimediare alla figuraccia patita sul campo della Folignanese e dimostrare alla propria società che la squadra allestita è squadra, prima di tutto. Frasi di circostanza? Può darsi. Tuttavia una cosa è certa, ci si augura di non vedere più giocare una formazione senza grinta e senza carattere come sette giorni fa. La Folignanese, seppur ultima in classifica, ha creduto di poter vincere la gara perché dall’altra sponda il Porto d’Ascoli ha permesso loro di poterlo fare. I bianco-celesti avevano la partita in pugno, erano andati in vantaggio di una rete grazie all’inesauribile Brandimarte (probabilmente, per ora, l’unica certezza). Poi il buio, i padroni di casa agguantati il pareggio hanno viaggiato sul proprio terreno di gioco a ritmi veloci con fraseggi e passaggi da alta scuola calcistica. Tanto che il primo tempo gli ospiti hanno chiuso con un punteggio pesante, 3-1 a loro svantaggio. La ripresa ha visto i ragazzi di Alesiani svegliarsi un istante, giusto il tempo di accorciare le distanze con Brandimarte e sfiorare il pareggio con due mancate conclusioni (molto clamorose, facile da mettere a segno) di Marconi S ed Alfonsi. Dopo tutto nel calcio vige la regola del gol mancato, gol subito. Presto detto, la squadra di Paoletti si mette al riparo con la quarta segnatura aggiudicandosi l’incontro. Una partita da cancellare sotto il profilo del risultato, ma da analizzare nei minimi dettagli. Quei dettagli che hanno portato ad una simile sconfitta. Sotto accusa, si fa per dire, il reparto difensivo. Incapace di rilanciare nell’area piccola e di anticipare o contrastare l’avversario. Siamo sicuri che questo ostacolo fastidioso, centrato in pieno, sia solo un caso isolato.

I ragazzi di Alesiani, quando devono dimostrare il proprio valore, non se lo fanno ripetere due volte. L’Offida, prossimo avversario, verrà con una carica maggiore a giocarsi la partita. Uno, perché reduce da una vittoria (dopo tre sconfitte consecutive e due pareggi ), due perché saprà che il Porto d’Ascoli sarà talmente arrabbiato da rendergli vita difficile. Gli ospiti si trovano a sole tre lunghezze dai bianco-celesti, con quattro vittorie e tre sconfitte esterne. Solo diciannove reti fatte pari a quelle subite di cui nove segnate in trasferta contro le undici patite. Il Porto d’Ascoli, con la vittoria, ha la possibilità di avanzare verso la zona play-off con una grande prova di orgoglio. Quella che attendono tutti, dirigenti e non.

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