La Giunta regionale, nell’ultima seduta, ha adottato un atto di indirizzo in materia di assistenza odontoiatrica rivolto alle Aziende sanitarie e ai liberi professionisti.
La delibera, approvata su proposta dell’assessore regionale alla sanità Augusto Melappioni, precisa in quali casi le prestazioni odontoiatriche continuano ad essere erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Si tratta di una deliberazione approvata in attuazione del decreto del 2001 che lasciava alle Regioni la facoltà di individuare le categorie vulnerabili che potevano continuare ad usufruire delle prestazioni dentistiche. Una prima deliberazione del luglio scorso, infatti, aveva genericamente indicato in tale fascia i minori di anni 18, i maggiori di 65 e i soggetti disabili.
In sostanza, con quest’ultimo provvedimento viene invece dettagliatamente stabilito che le prestazioni di assistenza odontoiatrica sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale per tutte le fasce cosiddette vulnerabili della popolazione. E cioè quando ricorrano le condizioni che prevedono la totale esenzione dalla partecipazione alla spesa: per età, per reddito, per invalidità civile, per cause di guerra o di lavoro. Inoltre l’esenzione è prevista per tutte le categorie di soggetti disabili , riconosciuti tali dalla legge 104 del 92, per i non vedenti e sordomuti, per le vittime della criminalità e del terrorismo.
Ugualmente , le prestazioni odontoiatriche restano a carico del S.S.N. , per le donne in gravidanza. Una novità è che la Regione ha riconosciuto tra i soggetti deboli anche i detenuti. Tra le altre categorie anche gli affetti da neoplasie maligne, i soggetti trapiantati o in attesa di trapianto d’organo, i malati di AIDS, i tossicodipendenti anche ospiti in comunità protette.
Nella stessa deliberazione si precisa anche che sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale le terapie odontoiatriche di tipo urgente e indifferibile, per tutti i cittadini assistiti e per gli stranieri aventi diritto “fatto salvo il pagamento del ticket se dovuto?. (ad’e)

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