Venti famiglie che rischiano di trovarsi senza fonte di sostentamento: per questo il sindaco Domenico Martinelli ha subito accolto l’invito delle Rappresentanze sindacali aziendali di attivarsi con ogni strumento a sua disposizione per individuare una possibile soluzione della crisi.
“Nei giorni scorsi – spiega il Sindaco – ho ricevuto uno dei sindacalisti della RSU aziendale che mi ha rappresentato la grave situazione in cui versa l’azienda. Altri rappresentanti istituzionali si sono mossi ma i lavoratori chiedono un intervento di tutti coloro che possano fare qualcosa per scongiurare il pericolo della chiusura della fabbrica: cercherò di dare anch’io il mio contributo e pertanto ho convocato per venerdì prossimo alle 18.30 una riunione a cui ho invitato a partecipare, oltre ai rappresentanti dei lavoratori, il sindaco di Monsampolo Nazzareno Tacconi e l’onorevole Gianluigi Scaltritti?.
La Itemar è di proprietà della Biasi SpA, azienda manifatturiera del settore degli impianti di riscaldamento: caldaie, piastre radianti, radiatori. Ha sede a Verona e stabilimenti a Verona, Pordenone e, appunto Monsampolo. Dà lavoro complessivamente a 1061 persone. Altri due stabilimenti sempre della stessa proprietà si trovano in Abruzzo, in comune di Colonnella: sono la Termotecnica Abruzzese e la BTS.
Secondo l’azienda il tipo di produzione dello stabilimento di Monsampolo (piastre radianti in acciaio), destinato prevalentemente ai mercati stranieri e soprattutto a quelli del Centro Europa, non incontra più il favore del mercato che preferisce rifornirsi presso concorrenti che operano nell’Est europeo a costi più bassi e a distanze minori rispetto ai luoghi di destinazione finale.
Ad aggravare la situazione è intervenuto un provvedimento di revoca della concessione della cassa integrazione, in un primo tempo concessa dagli organi ministeriali in seguito ad un piano di riorganizzazione presentato dall’azienda.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 183 volte, 1 oggi)