L’accusa per lui, rappresentata dal pubblico ministero Ines Nardini, è di concorso in furto aggravato. Nel marzo del 1998 il titolare del bar Babar di Via Abruzzi si era recato nella filiale della Carisap di viale De Gasperi per svolgere alcune operazioni. Una volta lì aveva riconosciuto nelle mani di un uomo che sostava dinanzi ad uno sportello dell’istituto bancario, un involucro contenente monete da lui confezionate. Infatti, nella notte precedente, alcune persone si erano introdotte nel suo bar appropriandosi di diversi involucri contenente monete spicce, un orologio, una giacca ed altri oggetti. L’uomo aveva chiamato immediatamente il commissariato di polizia, dove aveva già sporto in precedenza regolare denuncia. L’albanese era stato quindi accompagnato al commissariato dove era stato riconosciuto dall’agente di turno nella notte precedente, che lo aveva inseguito subito dopo il furto, senza riuscire però a bloccarlo. Il giudice Paola Mariani ha rinviato per la discussione al 9 maggio.

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