Fa male subire l’ennesimo pareggio allo scadere (prima ci furono già Teramo e Avellino), fa male non riuscire a vincere una-partita-una immeritatamente. Eppure, cosa è successo di irreparabile? Vola il Pescara, ma anche all’andata, di questi tempi, i biancazzurri pensavano di poter dominare il girone (ieri hanno pur subito due reti da uno dei peggiori attacchi della C1b). Gli uomini di Iaconi sono a cinque punti dalla Samb, appaiati al Martina. Il Teramo è passato facilmente a Fermo, un campo diventato facile terra di conquista per gli ospiti. L’Avellino non ci sembra squadra da primato e in trasferta, dov’è debole, dovrà affrontare quasi tutti gli scontri diretti.

Perché abbiamo fatto questa disamina? Soltanto perché, se al tifoso rode il fegato per la billa di ieri, appena quindici giorni fa nessuno avrebbe scommesso sul Pescara (che veniva da due pareggi raffazzonati con Samb e Teramo ed era contestatissimo), e sul Teramo (doppio stop a Crotone e Viterbo).

Non c’è motivo di preoccuparsi eccessivamente: ieri la Samb non ha dominato, specie nel primo tempo, ma non crediamo che una squadra possa presentarsi in qualsiasi campo e spadroneggiare, come è accaduto ai rossoblù in 20 gare su 23. Infatti, ieri, avevamo già in mente i titoli: «La Samb soffre ma vince», invece il gol di Sergi ha trasformato un successo e gli applausi in ovvie recriminazioni.

A questa Samb, fin’ora, è mancato un po’ di buona sorte, se così vogliamo chiamare i gol presi su mezzi tiri, i pali, le traverse a tempo scaduto e gli errori a porta vuota. Cominciano a pesare anche i rigori contro, quasi mai chiari eppure fischiati sempre, e certi arbitraggi strani (ieri addirittura l’arbitro Carlucci ha fermato per due volte l’azione della Samb per degli off-side non segnalati dal guardialinee).

Forse ieri, sull’1-0, avremmo inserito un centrocampista al posto di una punta, ma è anche vero che questa squadra ha fin’ora offerto buone prestazioni con il 4-4-2 e che se Di Serafino avesse segnato a pochi minuti dalla fine tutti staremmo a magnificare le scelte tecniche. Che poi dopo 12 risultati utili consecutivi arrivino due prestazioni non eccezionali può non sconvolgere: è un campionato equilibrato e i giochi per la prima posizione si potrebbero risolvere tutti nelle ultime tre partite.

La tifoseria rossoblù è notoriamente appassionata e umorale, per questo ci piacerebbe vedere (e crediamo che così sarà) un Riviera delle Palme ribollente di calore nella partita di domenica prossima, che forse qualcuno rischia di sottovalutare: se si batte il Crotone si va a +7 e si è con un piede in zona play-off. Non un risultato da poco: forse qualcuno dimentica cosa ha combinato la Samb lo scorso anno? A proposito: proprio in gare come quella di ieri l’apporto di un giocatore come Criniti potrebbe essere determinante. Un giocatore che tiene palla e subisce falli, in una situazione di vantaggio, è indispensabile ad una squadra che altrimenti è quasi obbligata ad attaccare senza sosta.

SQUALIFICATI. Alla Samb mancherà Delvecchio (ottava ammonizione, squalificato), mentre il Crotone sarà privo di Tarantino, espulso ieri.

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