Ancora sorprese nel campionato dei dilettanti. Ormai la legge del calcio non è più una paradossale novità ma una semplice realtà. Ci stiamo pian piano abituando al fatto che le vittorie si ottengono al termine del triplice fischio così come quelle importanti che valgono una stagione. E qui si scopre che le carte in tavola vanno ancora una volta mescolate, di certezze ce ne sono poche. Quelle poche che abbiamo, spesso, vanno in confusione per via di una gara andata male o di un risultato non del tutto congeniale. Cosa fare? Aspettare. Anche se ansia e paura si intersecano nel nostro animo bisogna trattenere il fiato fino in fondo. Altrimenti il pallone non sarebbe un gioco così entusiasmante. Le squadre dall’Eccellenza alla Prima Categoria sono le protagoniste di questi sentimenti così veri e così contrastanti tra loro. La settimana scorsa tra conferme, risalite e brusche fermate non ci si è proprio annoiati. Anzi, il tutto è servito a scaldare una giornata così fredda. Chi si è crogiolato al gelido sole d’inverno è senza dubbio il Grottammare. Uscito vincente dal campo di casa sia per gioco sia per carattere, sta mantenendo le aspettative. Non è il momento di tirarsi indietro, di mostrare paure o incertezze. Tutt’altro, è tempo di prendersi una piccola fetta di gloria nell’olimpo dell’Urbino. E il caso vuole che proprio la prossima settimana, ci sia lo scontro al vertice. Una gara fondamentale per entrambe, il Grottammare potrebbe tentare il sorpasso mentre l’Urbino potrebbe tentare la prima fuga della stagione. Occhi puntati sulla squadra di mister Beni, la quale in trasferta si conferma il terzo attacco offensivo e difensivo. E il Centobuchi? Ha finito il carburante. Tanti chilometri percorsi che l’hanno portato ad una altezza strategica della classifica, poi benzina al corto e stop inevitabile. Niente paura. I ragazzi di mister Marocchi non sono così sprovveduti da rimanere ancora a secco. La corsa continua perché i play-off sono a due miglia e non è il momento di mettere la retromarcia. Il Centobuchi riceverà l’Urbisaglia, uno scontro di centro-classifica interessante visto che i padroni di casa tra le proprie mura sono impenetrabili (appena cinque reti subite, seconda miglior difesa). E poi devono mantenere intatta l’imbattibilità casalinga, guai a violare la privacy. Al contrario di chi vorrebbe assaporare almeno una volta la gioia della vittoria. L’Aquaviva, appunto, ancorata nel medesimo punto “x? da quattro settimane. È vero che Martino per un punto perse la cappa, ma è altrettanto vero che bisogna giocare d’azzardo qualche volta per vincere. La squadra di mister Mascitti deve uscire dal guscio e farsi strada. Quella della salvezza non è un’impresa impossibile, anzi. Basterebbe una vittoria per tirare il fiato e continuare a pensare positivo a partire dalla Vigor Sma, prossimo avversario. Infine il Porto d’Ascoli capace di regalare gioie e dolori alternando belle e brutte prestazioni. Un quinto posto in compagnia dell’Azzurra Colli, che presto potrebbe diventare solitario per i bianco-celesti. Prossimo scontro in casa della Folignanese, ultima in classifica. La compagine di Alesiani dovrà mantenere questo spirito reattivo e combattivo senza false paure, causa delle volte di risultati spiacevoli. Per cui concentrazione e gioco le armi migliori per entrare nelle serie di testa.

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