Tra le fotografie che circolano nella rete, forse questa di fianco è quella che apre più questioni. Si riconoscono distintamente i corpi di quattro agenti dell’ordine, più un uomo in borghese (di spalle). Al centro, con un giubbotto chiaro, c’è una persona che diversi testimoni ricordano fosse una ragazza.

Il problema che vogliamo sollevare, anche questa volta, è di natura tecnica. Domenica pomeriggio si sono contati almeno 25 feriti, ma nessuna persona indiziata di reato (secondo le forze di polizia potrebbero essere circa 200 i potenziali teppisti) è stata fermata. Se quella ragazza, circondata dalle forze dell’ordine, si fosse macchiata di un reato (qual è, ad esempio, il lancio di oggetti contundenti), perché non fermarla? Non sappiamo se quella ragazza sia stata malmenata e poi rilasciata (spesso succede così: due errori in un colpo solo). Non crediamo che l’uso della forza possa debellare la violenza negli stadi. Serve, al più, giustizia.

Parliamo di giustizia: ci chiediamo come le forze dell’ordine possano identificare tutti coloro che, bardati, hanno lanciato pietre contro di loro. Ci chiediamo se gli agenti non dovessero arrestare in flagranza di reato i responsabili, senza dare adito a successivi dubbi e ingiustizie, piuttosto che avventarsi su automobili o persone pacifiche che, bontà loro, nulla potevano commettere.

Quella ragazza di cui alla foto, ha commesso qualche reato? Se sì, perché non è stata fermata? Se s’, sarà identificata? Se no, si trova in quella situazione a causa d’altri?

Il Commissariato di Polizia sta ricevendo le prime testimonianze da parte di persone che hanno subito violenze gratuite. Difficilmente (questo è il nostro umile parere), chi, fra le forze dell’ordine, si è macchiato di abusi, verrà personalmente identificato, a meno che i filmati in mano al Commissariato non contengano anche elementi autocritici. Se ciò avverrà, non potremmo che plaudire.

Il problema vero della violenza nel calcio riguarda la non applicazione del concetto di “Giustizia”. Basterebbe inasprire le sanzioni (e non le manganellate…), e farle rispettare. Ma è notizia di ieri che la multa di 10.000 euro applicata al Pescara in occasione del derby con la Samb è stata ridotta, dal Giudice Sportivo, a 1.500 euro, perché gli scontri sono avvenuti in massima parte contro le forze dell’ordine e questo esulerebbe dalla gara in questione…Altri, per quello che è successo, avrebbero preferito squalificare l’Adriatico…

Per chiunque volesse testimoniare sui fatti di Samb-Teramo, ci contatti: info@sambenedettoggi.it, flamminipp@libero.it.

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