SAN BENEDETTO – E’ la data fissata dal Giudice Luigi Riganti per la prossima udienza, in cui scioglierà la riserva sulla richiesta, da parte del responsabile civile, Ministero dei LL.PP., rappresentato dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, di una nuova perizia necessaria, secondo il legale, per la loro mancata partecipazioni ad alcune udienze preliminari. A questo si aggiungerebbe l’esistenza di difformità del progetto effettuato da Vincenzo Mattiolo, funzionario del Provveditorato Opere Pubbliche di Ancona, progettista e direttore dei lavori sul Tronto che secondo l’accusa sarebbero stati la causa dell’esondazione del fiume. Il Pubblico Ministero Ettore Picardi ha invece richiesto la discussione, aggiungendo che”il Pm e la Procura la ritengono necessaria avendo moltissime informazioni grazie agli elementi precisi dati da tecnici del Giudice e delle varie parti”. Precisando che “Lo Stato è intervenuto successivamente, ma ha avuto tutte le possibilità di formulare domande ed ottenere risposte”. L’eventuale difformità delle opere realizzate, secondo il Pm “non esime in ogni caso lo stato dalla responsabilità, essendo Mattiolo un funzionario pubblico responsabile”. Richiesta di discussione anche dalle parti civili. L’avvocato Libero Masi ha fatto notare come nel Molise si siano verificati problemi per il maltempo, causati proprio dal restringimento del fiume. Leo Bollettini, Vice Presidente Comitato Tutela Aziende e Presidente del Coico: “I tecnici inviati dallo Stato devono fare attenzione al loro lavoro. Sono problemi importanti e interessano tutto il territorio nazionale”.
Stefania Mezzina

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