I. Sono decine e centinaia le testimonianze di tifosi rossoblù che dichiarano di aver assistito a gesti poco edificanti delle forze dell’ordine. Non si tratta di ultras, ma di anziani, adulti maturi, ragazze. Con i miei occhi ho potuto vedere i finestrini di un’auto completamente distrutti, posteggiata dopo il cavalcavia che supera il torrente Acquachiara. È un boato assordante, quello che descrive i poliziotti come vendicativi manganellatori. Ma allora, chi di questi uomini pagherà per l’errore? Nessuno, alla fine: così crediamo. Nonostante la buona volontà del vice-questore Carosi e del resto della polizia locale (che, ahi loro, non sono riusciti a tenere a freno la reazione spropositata e violenta dei colleghi romani: tanto chi ha sbagliato non vive nel territorio, e non pagherà alcuna ripercussione né penale né sociale), davvero ammirevole, non crediamo che si caverà nulla da quanto accaduto. A meno che l’eco degli interventi degli onorevoli Scaltritti e Ciccanti alla Camera e la forza della stampa locale non sollevino un polverone tale da mettere a rischio qualche testa. Difficile: ma in quel caso plaudiremmo alla trasparenza e alla forza della giustizia. Da parte nostra, si legga l’articolo su “Cronache” per valutare il nostro contributo.

II. La risposta della Questura di Ascoli è semplice e logicissima, e formalmente corretta: i teppisti cercavano di sfondare il cordone delle forze dell’ordine, e hanno tirato per ben 23 minuti (filmati) una fitta sassaiola di pietre divelte dalla strada o addirittura dalla ferrovia (presenti fino a stamattina sull’asfalto). Il guaio è che nessuno di questi teppistelli da strapazzo, spessissimo minorenni (ahi!), è stato arrestato in flagranza. Ci sarebbero motivazioni di ordine pubblico che, in questi casi, non consigliano la cattura in pubblico di un teppista pericoloso. Ci chiediamo: perché? La carica finale della polizia ha portato i celerini fin sotto la Curva Nord e addirittura nei pressi dell’incrocio con la strada che porta a San Pio X! Tutto questo movimento, e nessun arrestato? Per i fatti incresciosi di Pescara (44 feriti, 400.000 mila euro di danni), appena otto fermi. Ieri nessuno. Non siamo maghi della gestione dell’ordine pubblico, ma siamo sicuri che questa strategia sia esatta? I tiratori di pietre (ci auguriamo che la prossima volta la tifoseria rossoblù insorga contro questi agitatori) difficilmente verranno identificati, bardati come sono per impedire qualsiasi riconoscimento. In compenso vengono feriti bambini, sfasciate automobili…«Non si riescono a tenere», ha detto tra i denti un funzionario di polizia locale, nel dopo partita, commentando il comportamento dei celerini del comparto di Roma (ahi ahi!)..

III. Il nostro augurio è che chiunque abbia sbagliato venga punito in proporzione all’errore commesso. Crediamo però che alla fine valga il motto tanto caro in questo nostro ex Bel Paese: «Tutti colpevoli, nessun colpevole». Vi prego, smentiteci almeno stavolta!

flamminipp@libero.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 144 volte, 1 oggi)