Decine di celerini del reparto di Roma trasformati in forze del disordine in occasione di Samb-Teramo, in una versione casereccia dei tanti “Cattivi Tenenti” cinematografici alla Abel Ferrara?

Il Commissariato di Polizia di San Benedetto non nega perentoriamente che qualcosa possa essere accaduto. Ci vogliono, però, le prove. Il vice-questore aggiunto Carosi, il Capo di Gabinetto Amadio e il Capitano Luigi Delle Grazie affermano che «abbiamo invitato coloro con i quali abbiamo già parlato, qui in commissariato o al pronto soccorso, di denunciare quanto avvenuto o di documentare in qualsiasi modo le supposte violenze subite, rivolgendoci a noi o anche ai mezzi di stampa. Come Polizia Giudiziaria il nostro dovere è di sanzionare qualsiasi condotta anomala, da chiunque sia stata commessa».

La vice-questore Carosi afferma che ha «parlato a lungo con queste persone, compreso l’autista delle Uno Fiat al quale sarebbero state distrutti i finestrini dell’auto, e con suo padre. Li ho invitati a sporgere denuncia, perché se fossi il genitore di un minorenne avrei il dovere di denunciarlo alla polizia e non soltanto alla stampa, che pure dovrà svolgere un ruolo rilevante».

Tecnicamente, come deve comportarsi una persona offesa dall’aggressione di un celerino?

«Basta sporgere regolare denuncia: se ci sono stati episodi di questo genere verranno acclarati».

È stato ferito un bambino, un collega giornalista è stato colpito con la scudisciata, una ragazzina è stata presa dal suo scooter e colpita a manganellate, i vetri di alcune auto sono andati in frantumi a colpi di manganello. In rete cominciano a circolare foto di questo genere…Non credete che la reazione sia stata fuori misura?

«Tutto è cominciato dalla volontà di taluni di voler forzare un blocco di polizia. Tuttavia», continua la Carosi, «se qualcuno sporgerà denuncia avremo modo di attivarci praticamente sul materiale che i nostri agenti hanno filmato. È importante non alimentare però leggende metropolitane, come alcune che già circolavano da ieri sera. Ieri i teppisti hanno cercato un contatto con i tifosi del Teramo, non l’hanno raggiunto grazie al cordone di polizia». Il Capitano Delle Grazie fa sapere che lo stesso sindaco Martinelli si è allarmato perché ieri sera qualcuno gli aveva riferito che la polizia aveva effettuato un pestaggio addirittura dentro un bar, fatto non vero.

È possibile che i poliziotti presenti ieri abbiano ordito una sorta di vendetta per quanto avvenuto pochi giorni fa a Pescara?

«Le forze dell’ordine vengono spedite in missione nel piceno da Bologna, Firenze o Roma», precisa il Capo di Gabinetto Amadio, «e non si tratta mai degli stessi uomini».

Atti violenti di tal genere nel lontano passato non sono mai avvenuti in queste modalità. C’è un disagio sociale in città tale da generarli?

«La risposta, ovviamente, sarebbe di no», risponde il vice-questore Carosi, «tuttavia siamo di fronte a questi fenomeni che però non intaccano la passione della stragrande maggioranza dei tifosi, che si comportano correttamente specie nelle trasferte più numerose. L’obiettivo che abbiamo perseguito negli ultimi anni è stato quello di un rapporto collaborativo con i tifosi della Samb, nell’interesse comune».

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