Il Teramo ha vinto con merito, ma se i biancorossi si erano lamentati, domenica scorsa, della direzione arbitrale di Teramo-Pescara, possono dirsi ampiamente ricompensati dagli errori del pur bravo Giannoccaro, arbitro odierno. Sull’1-1 il fallo di mano di Biso (nell’azione da cui è nato il gol dell’1-2) è stato visto da tutti gli 8.190 spettatori, dai ventidue giocatori, dalle panchine, ma non da Giannoccaro. «L’ha presa di petto, la vedrete in televisione», ha risposto alle proteste dei giocatori della Samb. Invece no: il fallo di mano, ci si perdoni l’espressione usurata, è stato grande come una casa, e determinante. Pochi minuti dopo, sul 2-1 per il Teramo, c’è stato un netto fallo da rigore su Soncin, trattenuto da Vitali. Anche qui Giannoccaro ha preferito sorvolare. Due errori gravi in una partita per il resto ben diretta. La squadra di Malavolta s’è vista compensare le sviste (presunte) di una settimana prima, mentre la Samb presenta un conto in rosso. Sarebbe opportuno che qualcuno, in società, alzasse la voce.

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