Lo scopo dell’iniziativa (che coinvolge altri tre musei della Regione, uno per Provincia) è quello di coinvolgere – attraverso particolari soluzioni – il pubblico, e in particolare i bambini e i ragazzi dai 5 ai 14 anni, nelle meraviglie esposte, renderli attivi nella comprensione di ciò che viene loro mostrato e trasformare i musei in veri e propri ambienti educativi.

Nel Museo Ittico “Capriotti”, ad esempio, di per sé unica istituzione del genere grazie alla sua enorme collezione di esemplari marini, è stata allestita una “vasca per esperienza tattile”. Si tratta di un contenitore di due metri per due, ovviamente trasparente, dove trovano posto la sabbia e l’acqua del nostro mare ma anche animali vivi come granchi, razze, stelle marine. I ragazzi potranno immergere le mani e toccare gli animali per prendere confidenza con essi, conoscere le loro caratteristiche anatomiche, le capacità mimetiche e il loro comportamento in ambiente marino.

Questa è una delle tante sorprese che aspettano i ragazzi al Museo ittico (novità avviate, appunto, nell’ambito del progetto “Museo per giocare”) che saranno presentate giovedì 30 gennaio dall’assessore alla cultura Bruno Gabrielli, dal prof. Franco Civardi, presidente dell’associazione del Museo ittico (che gestisce il complesso museale per conto del Comune), da esponenti dell’Università di Camerino e del Centro beni culturali della Regione. Per l’occasione due classi della scuola media statale “Sacconi – Manzoni” saranno coinvolte nelle varie attività ludiche previste dal progetto.

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