Impossibile togliere la maglia numero sette ad Alessandro Teodorani, capitano della Samb ad elevato rendimento. Impossibile non far giocare Filippo zacchei, classe 1980, gioiellino della rosa della Samb. Ultimamente i tecnici della Samb si stanno affidando ad una sorta di staffetta obbligata: contro il Pescara Zacchei ha avuto a disposizione un quarto d’ora, ma tanto è bastato per far vedere le stelle al diretto avversario Micolucci.

E il diretto interessato? Fin’ora ha giocato solo sei partite per 139 minuti, mai titolare…
«Non nascondo che mi dispiace non essere mai partito dal primo minuto – spiega – ma quando sono entrato credo di aver fatto sempre bene, e di questo sono contento. Seguo le indicazioni del mister e mi alleno tutti i giorni al massimo, perché so che se dovessi mollare vedrei sfuggire le occasioni che si aprirebbero».

Poi, Zacchei dice anche cose molto belle: «Adesso c’è il calciomercato e se vorrei giocare di più potrei chiedere alla società di essere ceduto. Ma io voglio rimanere alla Samb e credo che per il bene della Sambenedettese ognuno debba svolgere il proprio dovere, perché se ognuno pensasse soltanto ai suoi interessi probabilmente la Sambenedettese ne pagherebbe le conseguenze».

Zacchei, in passato, ha pubblicamente elogiato mister Baldini, suo allenatore ad Empoli nella scorsa stagione.
«Sì mi sono trovato bene con Baldini così come con Esposito a Prato e Colantuono e Matricciani qui a San Benedetto. Baldini mi ha insegnato come stare in campo, il senso della posizione dell’ala destra, come crossare. Ma anche Esposito mi ha dato molto, lo reputo un grande allenatore che farà carriera. Di Colantuono apprezzo soprattutto il grande carattere che trasmette e che inculca nella testa dei giocatori: la squadra in campo ripropone le sue caratteristiche, è sempre battagliera come a Pescara. Tatticamente la squadra si muove bene e tenta sempre di fare un bel gioco: apprezzo soprattutto il fatto che la Samb attacca sempre con quattro o cinque uomini, mentre le altre squadre, si pensi al Pescara, vengono in avanti al massimo con i soliti due o tre attaccanti».

Il giocatore preferito di Zacchei è Zidane, ma per sua stessa ammissione si sente più vicino alle caratteristiche tecniche di un Paolo Di Canio, del quale ha appena terminato di leggere l’autobiografia.

SQUADRA. Sono in costante recupero Pirone e Quondamatteo: il primo potrà tornare a giocare dai primi di febbraio. Domani consueta partitella con la Beretti. Samb-Viterbese sarà diretta da Lops di Torino.

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