L’attesissimo derby dell’Adriatico finisce a reti inviolate. Un pareggio che suscita sentimenti contrastanti: se da una parte c’è grande soddisfazione per aver disputato una grande gara, dall’altra c’è grande rammarico per non aver portato a casa la vittoria. Pescara e Samb si sono date battaglia in campo, concedendo un minimo di spettacolo ai quasi diecimila tifosi, di cui duemila circa provenienti da San Benedetto, che siedevano allo stadio. Qualche sbandamento iniziale per i rosso-blu prima di entrare nel clima partita e prendere il sopravvento su un Pescara spento. Gli avversari non sono riusciti a creare molto in fase avanzata e nel finale hanno rischiato, sebbene in superiorità numerica, di perdere la gara. Si, perchè Corradi nel giro di trenta secondi si fa estrarre due cartellini gialli, espulsione inevitabile. Sembrava mettersi male per la Samb, invece la squadra è riuscita a non farsi intimorire, tirando fuori le unghia e lottando su ogni palla. Basti pensare al vivace Zacchei, appena entrato, che in contropiede si trova a percorrere in gran velocità tutta la corsia di destra, dal fondo tira verso Santarelli il quale può solo respingere e sulla respinta De Amicis in corsa si mangia il gol vittoria, sparando alto. Sorpresi? Niente affatto. Sappiamo la forza dei rosso-blu, si arrendono solo quando l’arbitro fischia la fine. Anche mister Matricciani l’ha ribadito “innanzi tutto è stata una gara tirata, eccetto i primi dieci minuti il resto è stato solo Samb. Abbiamo avuto nel corso del primo tempo diverse occasioni nitide in cui potevamo segnare. Nella ripresa con l’espulsione di Corradi pensavamo di soffrire, così non è stato. La squadra non ha perso la testa e ha messo tutto se stessa per vincere. Spiace per l’occasione avuta da De Amicis. Nel complesso abbiamo offerto una prova di forza impressionante, vogliamo esserci e vogliamo stare nelle più alte posizioni della classifica.” Quando qualcuno gli chiede un parere sul Pescara, risponde diplomaticamente “ha trovato una grande Samb, cinica e mancante solo di finalizzazione.” L’ultima battutta riguarda il mercato” abbiamo una vasta rosa competitiva che ci può facilitare. Non dovrebbero esserci grossi cambiamenti.” L’altro tecnico, Ivo Iaconi, ha belle parole per la Samb un po’ meno per i suoi ” è stata una piacevole ed interessante gara perchè si sono affrontate due squadre toste. Noi abbiamo concluso male nonostante fossimo in superiorità numerica. Abbiamo rischiato di perdere una gara che non meritavamo. Per tre-quarti l’incontro è stato equilibrato, nel finale abbiamo fatto un massacro concedendo troppo. La Samb è una squadra che gioca con possesso palla, con verticalizzazioni per gli inserimenti di giocatori rapidi come Soncin e Corradi, noi invece, abbiamo giocatori più creativi con palla al piede ma siamo lenti nel verticalizzare. Tuttavia non è stata una delle partite migliori, si è visto poco gioco da entrambe le parti e la Samb è in grande ascesa, può lottare fino alla fine”. La macchina da gol che i rosso-blu ci hanno abituato in trasferta si è trasformata in fortino impenetrabile, a dimostrazione della grande forza e del carattere che sprigionano da testa, mente e cuore. Il parere di un tifoso pescarese il quale afferma che la Samb è una squadra e il Pescara sono undici giocatori deve far riflettere. Probabilmente parole dettate dall’amarezza del momento, ma che mettono in guardia tutti, la compagine rosso-blu, ora, fa paura veramente.

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