Basta, non si pensi più al Pescara e a quei due punti che spettavano ai colori rossoblù: «il bicchiere è mezzo pieno, non mezzo vuoto», come ci ha detto il talentino Filippo Zacchei al termine dell’incontro. Davanti alla Samb ci sono appuntamenti fondamentali: prima le due partite casalinghe consecutive con la coriacea Viterbese di mister Di Somma e il Teramo di Zecchini, poi l’insidiosa trasferta a Benevento, di nuovo al Riviera contro il Crotone e poi, dopo la sosta, si gioca a Martina, l’attuale capolista.

La Samb ha dalla sua tre set-ball: se supererà egregiamente le prove contro Teramo, Crotone e Martina riuscirà, per lo meno, a scavare un piccolo solco tra sé e la sesta posizione (accedono ai play-off solo le prime cinque), attualmente occupata dal Crotone e distante solo due punti.

I numeri parlano chiaro a favore della squadra rossoblù e questi sono passaggi del campionato in cui chi sarà capace di dare più anima volgerà a suo favore incontri sulla carta equilibrati. La Samb ha una solidità difensiva impressionante (l’attaccante pescarese Cecchini, che non ha mai tirato in porta, se l’è presa però con «i troppi pugni e gomitate date in area solo per il gusto di far male»), tanto che nelle ultime 14 partite ha subito un solo gol su azione, contro il Paternò. Il centrocampo riesce ad imporsi in qualsiasi contesto, riuscendo a coniugare efficienza al gioco moderno e non rinunciatario, e i rincalzi (si vedano zacchei, De Amicis, Filippi) sono di assoluto valore. In attacco forse manca il bomber da 20 reti, ma Fanesi è un giocatore indispensabile e ci chiediamo cosa avrebbe potuto combinare, negli ultimi minuti, il vivace Soncin di ieri (la Fiorentina è su di lui, probabilmente lo opzionerà per il prossimo campionato).

Come dice il proverbio: quando il gioco si fa duro…

flamminipp@libero.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 141 volte, 1 oggi)