Un’importante inversione di tendenza nella spesa farmaceutica convenzionata è stata registrata alla fine del 2002. A novembre, infatti, la diminuzione è stata dello 0,66 e nel mese di dicembre del – 0,20%, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
Il risultato è stato conseguito nonostante che, nell’anno appena trascorso, si sia verificato un aumento complessivo della spesa dei farmaci del 5,16%, in parte causato anche dall’aumentato numero di ricette rispetto al 2001.
L’inversione di tendenza è un segno evidente che gli interventi attuati dalla Regione hanno iniziato a dare risultati positivi. Lo rileva l’analisi statistica sulla spesa farmaceutica convenzionata (cioè quella che viene rimborsata alle farmacie) che il Servizio Sanità della Regione Marche ha trasmesso, tra le prime regioni italiane, al Ministero della Salute all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo Prontuario Farmaceutico Nazionale. Sul piano della riduzione della spesa , il nuovo Prontuario , secondo i programmi dovrebbe portare ad una diminuzione del 5% delle spese. Un ulteriore calo del 2% è previsto con la riduzione generale dei prezzi dei farmaci disposto dalla Legge Finanziaria.
Calcolata in euro la spesa complessiva per i farmaci a carico del Servizio sanitario regionale per il 2002 ammonta a 308 milioni ( +5,16%), un dato che in ogni caso conferma una frenata della crescita della spesa. In particolare, nelle Marche si sta consolidando una positiva tendenza, maggiore rispetto ad altre regioni, nel consumo dei farmaci generici, frutto di un politica di informazione-promozione all’utilizzo, che ha permesso di risparmiare l’1.45% sul totale della spesa nel 2001. Comunque ancora troppo poco, perché dai dati emerge che i marchigiani hanno speso complessivamente ben 2 milioni e 239 mila euro in ticket farmaceutici, piuttosto che chiedere la sostituzione del farmaco prescritto “griffato? con il farmaco generico (gratuito).
Il numero delle ricette spedite dalle farmacie , con onere a carico del Servizio sanitario regionale, fa registrare un aumento, nonostante il trasferimento in Classe C di molti farmaci: 955 mila e 136 ricette nel solo mese di dicembre 2002 ( + 1,39%) raggiungendo i 12. 208.727 ( + 9,12) nel 2002 per 1. 469.195 residenti nella regione Marche.
Le Aziende sanitarie più “econome? e quindi più virtuose nel mese di dicembre 2002 sono state quelle di Pesaro con una riduzione della spesa farmaceutica del 9,85%; Senigallia con –8,21% e Urbino –2,3. Per quanto riguarda l’intero anno 2002 l’Azienda di Fabriano ha la spesa pro capite più bassa con 186,58 euro. Sono dati che vanno comunque interpretati anche in relazione a contesti più ampi per la presenza di variabili locali , come per esempio le Università, che determinano significative variazioni del costo complessivo.
L’attento monitoraggio della spesa attuato dalla Regione e dalle Aziende sanitarie sta quindi dando buoni frutti. Il controllo rigoroso proseguirà anche nel 2003 grazie ad una crescente collaborazione con tutti i soggetti interessati.

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