“Stiamo andando verso un cambiamento radicale delle politiche del lavoro – ha detto l’assessore Ugo Ascoli aprendo la riunione in Regione della Commissione regionale Lavoro -. Tutto il sistema, in particolare quello dei Centri per l’Impiego, dovrà essere in grado di rispondere entro il 2003 alle forti sollecitazioni che giungono da un settore dove anche nelle Marche, al di là dei dati positivi sullo sviluppo industriale e sull’occupazione, si registrano scricchiolii ed elementi di criticità che non vanno sottovalutati e vanno affrontati con metodi nuovi. Uno di essi è il consolidamento dei rapporti fra le entità pubbliche e private che possono avere un ruolo determinante in tal senso.?
La Commissione regionale, formata da tutte le Associazioni imprenditoriali e dei lavoratori, dalle Autonomie locali e dall’Armal (Agenzia regionale del lavoro) è il luogo naturale per attivare politiche e strumenti concreti.
“Stiamo lavorando in forte sinergia con l’Assessorato alle Attività economiche – ha aggiunto Ascoli -, per costruire momenti di osservazione e monitoraggio delle crisi aziendali più approfonditi e affrontare in modo diverso e più completo quelle che abbiamo in esame. La Sima, a esempio, o la Sadam e l’Itemar, dove non ci fermeremo al confronto con le proprietà in appoggio alla salvaguardia occupazionale, ma, insieme alla Confindustria e ai Sindacati dei lavoratori, predisporremo uno scenario di interventi su più campi, come la formazione ecc. ecc..?
Ma la Commissione non è deputata a affrontare solo le emergenze: è soprattutto il momento della programmazione di attività a 360 gradi nel settore delle politiche del lavoro.
L’Assessorato regionale al Lavoro ha illustrato e posto a confronto il calendario delle iniziative da realizzare fino a ottobre 2003. Nei primi mesi i lavori saranno dedicati alla redazione del Piano annuale di settore e nello stesso periodo, fino a ottobre, al Piano triennale.
La Commissione, contemporaneamente, opererà anche su altre priorità: la stabilizzazione dei lavori socialmente utili, la costituzione del tavolo regionale dell’Apprendistato, il monitoraggio sui servizi per l’Impiego, l’avvio della Job Agency (il sistema informativo dei Centri per l’impiego già in fase di avanzata realizzazione), oltre a aspetti ancor più specifici come l’integrazione dei disabili, il tutorato per l’obbligo formativo e la gestione dei nuovi strumenti legislativi.
Per ultimi, ma non ultimi, vengono due aspetti importanti: il rilancio dell’attività della Commissione per la riemersione del lavoro sommerso e il sostegno a diverse vertenze di crisi aziendale, con iniziative da svolgere nei territori e settori in difficoltà. (fb)

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