Nelle Marche sono 100 le persone in attesa di trapianto. Nel 2002 i donatori sono stati 23, gli organi donati 77.

Il reperimento di organi e tessuti è uno degli obiettivi rilevanti del sistema sanitario regionale e anche uno dei parametri di valutazione dell’attività delle aziende sanitarie. Su questi criteri si fonda il progetto regionale “Sviluppo e potenziamento dell’attività di prelievo e trapianto di organi e tessuti? approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità , Augusto Melappioni, e basato sulle indicazioni del Piano sanitario nazionale che si prefigge di aumentare il numero delle donazioni, dei trapianti e il miglioramento dell’identificazione del potenziale donatore.
All’azione regionale di impulso alle attività sono seguiti diversi interventi e iniziative concrete: dalla costituzione della Banca regionale delle Cornee, all’istituzione del Centro regionale per l’attività di prelievo e trapianto, alla nomina dei coordinatori locali presso ciascuna azienda dotata di servizio di rianimazione.
Osservando i dati del triennio 2000-2002 si evidenzia che nelle Marche i donatori effettivi sono stati nel
2000 : 12; nel 2001: 17 nel 2002: 23. Un dato che corrisponde ad una media per milione di abitanti pari all’8,2 nel 2000, l’11,6 nel 2001 e al 15, 8 nel 2002.
In relazione al numero e alla tipologia di organi procurati si evidenzia un costante aumento:
– nel 2000, rene 18; cuore 8; fegato 9; pancreas 4 , polmone 0;
– nel 2001: rene 28; cuore 8, fegato 10, pancreas 0, polmone 2.
– Il 2002 è stato caratterizzato da un generale aumento degli organi procurati: 77 in totale dei quali rene 40; cuore 13; fegato 18; pancreas 6; polmone 0.
I dati trasmessi dal Centro nazionale trapianti sulle iscrizioni nelle liste d’attesa standard per i trapianti, fanno notare che nelle Marche, al 31 dicembre 2002, vi erano 100 iscrizioni, vale a dire 100 persone in attesa di trapianto delle quali, in particolare, 7 per il cuore, 1 cuore/polmoni, 23 fegato , 5 polmone , 64 per il trapianto di rene. In Umbria sono 121 le persone in lista d’attesa, 170 in Toscana, 808 in Emilia Romagna.
Tra le altre attività avviate dalla Regione Marche vi è stata anche la creazione di un gruppo regionale tecnico-scientifico dove le Associazioni di volontariato ricoprono un ruolo importante. Tra queste, l’AIDO ( Associazione Italiana Donatori Organi) ha svolto un impegnativo lavoro di sensibilizzazione della popolazione sulla cultura della donazione degli organi. Un impegno di cui la giunta regionale ha riconosciuto la validità, finanziandone una campagna informativa a livello regionale. (ad’e)

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