Un 2003 all’insegna dei Sistemi turistici locali. La nuova organizzazione del turismo marchigiano trova spazio nel Programma promozionale che la Giunta ha inviato all’esame della III Commissione consiliare. Passaggio obbligato prima dell’adozione del documento, che delinea le strategie e gli obiettivi della promozione turistica 2003, curata dalla Regione Marche.
L’elaborato prevede una serie di interventi coordinati – sulla base delle indicazioni contenute nel Piano triennale in vigore, di cui quello annuale rappresenta il programma esecutivo – in vista della prossima stagione turistica.
La novità sostanziale, nella strategia di promozione, è rappresentata dall’entrata in scena dei Sistemi turistici locali, ai quali vengono riservati i progetti di sviluppo del prodotto turistico.
“Il territorio – sottolinea l’assessore Lidio Rocchi – diventa protagonista della programmazione turistica, superando quei campanilismi che, spesso, hanno contraddistinto le Marche. La diversità è ricchezza, se messa al servizio della crescita complessiva delle comunità; altrimenti è fonte di una contrapposizione sterile, che non giova allo sviluppo economico della regione. Oggi i Sistemi turistici possono contare sull’aggregazione e sulla sinergia operativa di 210 Comuni sui 246 presenti nelle Marche. Una realtà che la Regione non poteva ignorare, ma aveva il dovere di recepire, delineando le strategie promozionali dei prossimi dodici mesi?.
Il Piano promozionale punta a incrementare la comunicazione, per raggiungere livelli di notorietà necessari a “commercializzare? le Marche sui mercati internazionali.
La visibilità della regione verrà curata – secondo la proposta presentata in Consiglio – incrementando la presenza nelle fiere turistiche. La pubblicità utilizzerà anche le nuove forme di comunicazione, potenziando – in particolare – i siti multimediali esistenti.
La commercializzazione, invece, si orienterà maggiormente sulle proposte dei tour operator internazionali, per incrementare le presenze turistiche estere (attualmente un 20% del totale), soprattutto quelle assicurate dal turismo organizzato.
I Sistemi turistici locali avranno un ruolo rilevante nella valorizzazione delle risorse attraverso l’integrazione tra pubblico e privato. I progetti di sviluppo sono riservati a questi organismi associativi, in particolare per quanto riguarda gli standard dei servizi, l’innovazione tecnologica degli uffici di informazione e l’accoglienza di turisti. Accoglienza che sarà promossa anche dai Comuni, dalle Comunità montane, dalle Pro Loco e dall’associazionismo senza fini di lucro.
Nel 2002 il turismo ha fatto registrare, nelle Marche, un fatturato di circa 1. 800 milioni di euro, di cui 350 in valuta estera. Sono venuti oltre 2 milioni e 300 mila turisti, per un totale di 16 milioni e 500 mila pernottamenti. Gli arrivi sono cresciuti dell’1%, le presenze del 2%. Dati lusinghieri, in controtendenza rispetto quelli nazionali, nonostante siano stati condizionati dalle avversità atmosferiche che hanno contraddistinto i mesi estivi. (r.p.)

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