Non si nasconde dietro falsi sorrisi o parole imposte, il team manager del Centobuchi, Cocci Peppe. L’entusiasmo raccolto lo scorso anno per la promozione in Eccellenza della sua squadra, è stato coltivato  e ben conservato per poi riversarlo nella stagione in corso. Non superbia, non superiorità ma consapevolezza dei propri mezzi, piedi ben piantati in terra per potare a termine gli obbiettivi prefissi. Quello del Centobuchi, è stato un cammino tortuoso all’inizio, poi ambientatosi ha capito le forze che dovevano essere usate, ora il centro-classifica è una certezza. Il grande ottimismo che infervora tra le menti dello staff, passando per l’allenatore e i giocatori, è stato un medicinale fenomenale per la guarigione dai posti bassi. E ora ritrovato lo spirito giusto sia a livello psicologico che calcistico, si può pensare al meglio. Non un meglio vicino bensì di orizzonti lontani, quelli delle squadre blasonate, di alta competizione. Il team manager Peppe esce allo scoperto, i play off sarebbero il coronamento di una stagione ma vincerli sarebbe un sogno. Quel sogno mai avverato che potrebbe materializzarsi a breve…

Si descriva come persona con tre aggettivi.

Non sono abituato a descrivermi. Lascio agli altri il giudizio.

La stagione in corso è stata caratterizzata da una falsa partenza, con il trascorrere delle giornate i risultati sono iniziati a venire fino a firmare la prima vittoria del 2003. A cosa è dovuta questa ascesa?

Diciamo che abbiamo pagato un po’ lo scotto della matricola, al di là dell’esordio in una nuova categoria. Non avevamo valutato bene l’elevata caratura del girone e non avevamo fatto i conti con le forze fisiche delle squadre. Da ricordare che lo scorso anno eravamo la squadra che mostrava il più bel calcio di promozione. Quando siamo riusciti a calarci nella mentalità delle altre formazioni con un calcio utilitaristico, con un opportunista davanti che finalizzava il gioco eccoci che ci siamo fatti notare. Prima raccoglievamo applausi e pochi punti, ora tutti e due.

Non c’è il rischio di essere venuti fuori troppo presto?

Anzi siamo venuti fuori troppo tardi. Vorrei ringraziare il preparatore atletico Lattanzi che, nei mesi di gennaio e febbraio, ci porta in condizioni ottimali.

Non è una contraddizione il fatto che siete imbattuti in casa mentre in trasferta siete alla ricerca del primo successo?

Questo ci fa pensare. Devo dire che fuori casa non abbiamo mai subito, abbiamo perso poco uscendo indenni da campi difficili. La cosa che ci ha penalizzato sono stati i tanti pareggi.

Dove vuole arrivare questo Centobuchi?

Non ci nascondiamo, puntiamo ai play-off. Siamo fiduciosi, veniamo da sette giornate positive e se ci potessimo sbloccare anche in trasferta sarebbe il massimo.

Schedina, Castelfrettese – Centobuchi che segno metterebbe?

Metterei un X-2.

Ottimista o pessimista?

Ottimista.

Un sogno nel cassetto?

Disputare i play off e vincerli. Sarebbe la prima volta e sarebbe un evento eccezionale. Comunque restiamo sempre con i piedi per terra e nulla viene dato per scontato.

Ilenia Virgili     

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