I prudenti consigliano, considerata la difficile trasferta, di aspettare il Pescara e di provare a colpirlo in contropiede. I più audaci sognano una Samb che sia, realisticamente, la Samb a cui siamo abituati. Qual è la tattica migliore?

Propendiamo per la seconda ipotesi, per una serie di ragioni:

a) se la Samb ha mostrato un difetto, nel girone di andata, è stato quello di non sapersi difendere; o meglio, sa come non prendere gol tenendo sistematicamente gli avversari lontani dalla propria area di rigore, attraverso il possesso di palla e l’aggressività costante. Giocare una gara d’attesa, all’Adriatico, non ci sembra confacente alle caratteristiche dei rossoblù;

b) il Pescara, come l’Avellino e il Crotone, è una squadra forte ma, in questo momento, alla perenne ricerca di un equilibrio tattico ma anche mentale. Le cronache di Pescara-Giulianova 2-1 dicono ancora che i biancocelesti hanno trovato due reti fortunose nella più totale mancanza di idee. I tifosi, per un derby così importante, erano appena tremila e sono pronti a contestare a viva voce Ivo Iaconi, un tecnico al quale non basta, purtroppo per lui, far parlare la classifica. Se la Samb sarà aggressiva fin dai primi minuti, crediamo che dalla sponda pescarese possano partire i primi mugugni, esasperati dall’entusiasmo che, in tal caso, s’accrescerà fra i duemila sambenedettesi.

c) il Pescara ha un ottimo attacco (30 reti), ma una difesa che continua a prender troppi gol (20). Se il pallone starà poco fra i piedi dei vari Bellè, Cecchini e Di Fabio e molto in quelli di Delvecchio, Corradi e Teodorani la difesa abruzzese potrebbe andare in crisi.

A nostro parere la gara si deciderà in gran parte nello scontro agonistico fra l’esperto Di Fabio, sulla soglia dei quarant’anni, e l’astro nascente Delvecchio. Chi dei due sarà in grado di esprimere più furore agonistico al servizio dei propri compagni potrà far pendere la bilancia a favore della propria squadra.

SQUADRE IN CRISI. Il Crotone si è leggermente staccato dal gruppo delle prime ma sta giocando bene e ha le possibilità di reinserirsi, a partire dal recupero con il Teramo di mercoledì. L’Avellino ha vinto 1-0 con la Viterbese, ma Diè non è sceso in campo perché vuole essere ceduto, i tifosi contestano squadra e società, e mezza squadra si è rifiutata di festeggiare la vittoria sotto la Curva di casa. Il Pescara continua a vincere senza convincere, addirittura per Iaconi è stato tempo di esperimenti con Palladini in tribuna. I tifosi pescaresi sono sempre sul punto di contestare il tecnico giuliese. Il nervosismo di queste squadre è il sintomo che ci si sta avvicinando alla fase decisiva del campionato, quando ogni errore può costare l’intero campionato.

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