Un campo da golf accanto al parco naturale della Sentina? No grazie. Il capogruppo consiliare di Rifondazione comunista, Settimio Capriotti, boccia senza mezzi termini l’ipotesi di ‘rivitalizzazione’ dell’oasi verde prevista nelle indicazioni di struttura per il nuovo Prg. “Nel Piano Idea presentato dall’Assessore Sestri si sostiene che per poter mantenere il parco naturale della Sentina occorre trovare nuove sinergie, individuate nella creazione di un’area a valenza sportiva, precisamente un campo da golf. Secondo il progetto elaborato dal prof. Bellagamba tale struttura è ecocompatibile con il parco della Sentina. Ciò non è affatto vero�.

Capriotti spiega le ragioni del suo dissenso: “Ci siamo documentati. Esiste uno studio recente sullo sviluppo turistico sostenibile realizzato da un volontario dell’Unic (Centro d’informazione delle Nazioni Unite), il sig. Andrea Gianvenuti, che rileva quanto sia dannoso l’impatto sull’ambiente dei campi da golf. Gianvenuti fa riferimento ad un Movimento internazionale contro i campi da golf. Abbiamo voluto approfondire la questione, trovando su internet l’indirizzo di questa associazione, che ha stilato sull’argomento un rapporto dettagliato. Ecco alcuni dati: nel 1993 in Inghilterra il rapporto tra numero di campi da golf e praticanti era di uno ogni mille, in Italia era di uno ogni 271 praticanti. Se si considera che in Gran Bretagna il golf è molto più popolare che in Italia, si può dedurre che nel nostro paese sorgono più campi del necessario. Quest’incremento si deve al fatto che vengono costruite infrastutture per servire i campi, destinate a incrementare quindi il valore dell’area, incentivando così la speculazione edilizia. È utile sapere che una delle aziende edili che lavora di più in questo settore è la Edilnord, di proprietà del signor Silvio Berlusconi�

“Altri dati�, prosegue Capriotti. “Per irrigare 20 ettari di terra di un campo a 18 buche occorrono 1600 metri cubi d’acqua al giorno. In Spagna ciò ha prodotto il prosciugamento della Coto Doñana, una delle zone umide più ricche d’Europa. I campi da golf richiedono, inoltre, l’uso di sostante chimiche di sintesi: in Giappone per i green standard ne vengono utilizzati 1500 chili�.

Il capogruppo di Rifondazione punta l’indice contro l’Amministrazione comunale: “Possibile che non sia stata in grado di reperire questi dati? Non credo proprio. Piuttosto sospetto che dietro questa apparente negligenza si nascondano interessi volti ad incentivare la speculazione edilizia. La realizzazione di un campo da golf renderebbe, infatti, necessaria la costruzione di strutture per rendere l’area più appetibile�.

Capriotti non risparmia un’ultima stoccata all’esecutivo: “L’Amministrazione si è mostata insensibile anche al gravoso problema dell’erosione della spiaggia, vera risorsa turistica per la nostra città. Lo scorso 19 luglio si è tenuto ad Ancona il convegno nazionale “Oltre la scogliera, nuove soluzioni per la difesa delle costeâ€?: nessun rappresentante della nostra Amministrazione era presente. Occorre trovare delle soluzioni efficaci per combattere questo fenomeno in preoccupante crescita. Certo, è necessario pensare a rimedi più attuabili nell’immediato, come il rinfoltimento delle scogliere, ma esistono già dei sistemi innovativi da applicare in prospettiva futura: due di questi sono il Dewatering (drenaggio con il sistema BMS) e la creazione di dune artificialiâ€?.

Sul problema dell’erosione della spiaggia interviene anche il capogruppo della Margherita Antimo Di Francesco: “Lo scorso settembre ad una mia interogazione sull’argomento l’assessore Latini non ha fornito alcuna risposta. In zona Sentina l’acqua ormai è arrivata ai casolari. Inoltre, la situazione della nostra spiaggia, invasa dai rifiuti e dai detriti provenienti dall’Albula, è ormai al limite: davvero un brutto biglietto da visita per la nostra città. Vogliamo far capire all’Amministrazione che intendiamo essere propositivi su questo tema. Il sistema del rinfoltimento delle scogliere può dare ottimi risultati per contrastare l’erosione, ma occorre anche studiare soluzioni più efficaci in considerazione delle caratteristiche specifiche del nostro territorio�.

Di Francesco coglie l’occasione, infine, per fare il punto sugli ultimi sviluppi della scena politica locale: “Siamo stati tacciati d’irresponsabilità dalla maggioranza per aver disertato il dibattito in Consiglio comunale sul Piano Idea, quando in realtà la nostra assenza era una forma di protesta per il mancato passaggio del documento in Commissione Urbanistica. Piuttosto, ora è la stessa coalizione governativa a schierarsi compatta contro il documento elaborato dal prof. Bellagamba, ennesima dimostrazione della litigiosità e dell’instabilità politica della maggioranza�.

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