Lo spettacolo , diretto e adattato dallo stesso Lavia, è prodotto dalla Compagnia Lavia e dal Teatro Stabile di Genova con le scene e i costumi di Paolo Tommasi, le musiche originali di Andrea Nicolini. Le repliche avranno luogo sabato 4 e domenica 5(pomeridiana ore 17,00 e serale ore 20,30).

Dopo Ascoli, lo spettacolo sarà in scena al Lauro Rossi di Macerata martedì 7 e mercoledì 8 gennaio (info e biglietteria 0733.233508) e poi al Rossini di Pesaro da venerdì 10 a domenica 12 (recite pomeridiane e serali la domenica, info 0721.69359, biglietteria 0721.387621).

Per la prima volta Gabriele Lavia e Carlo Cecchi sono insieme sul palcoscenico. I due grandi attori–registi, coetanei, provenienti da esperienze teatrali così diverse portano in scena un testo tratto dal racconto di Karen Blixen il cui unico riadattamento risale al 1968 ad opera di Orson Welles. Nell’unico ruolo femminile di Virginie c’è Raffaella Azim, intensa attrice che ha lavorato negli ultimi anni con Lavia nello spettacolo. Dopo la prova e in molti allestimenti è stata al fianco di Carlo Cecchi. Completa il cast Giorgio Lupano, nella parte del marinaio Powl.

Catturato dalle maglie rapaci del suo ego, il signor Clay (Carlo Cecchi), “un commerciante di tè straordinariamente ricco”, fa coincidere la sua esistenza con il guadagno. Quello che si lascia dietro non è una “storia” di vita, ma cifre, numeri delle sue transazioni commerciali. Vecchio e costretto all’immobilità, Clay passa le sue notti insonni costringendo un suo commesso, Elishama Lewinskj (Gabriele Lavia) a rileggergli di continuo i libri contabili. Di registro in registro, la monotona lettura narra al signor Clay la storia dei suoi trionfi commerciali, sua unica tangibile forma di esistenza. Ma il signor Clay sa che c’è gente che “può riferire cose accadute fuori dai libri contabili” In gioventù ha sentito raccontarne da un marinaio che riferiva di come gli fosse capitato di essere fermato da un ricco signore durante una sosta in un porto dell’oriente, di come questi lo avesse condotto nella sua casa e, rifocillato, gli avesse chiesto infine di passare la notte con la sua giovane e bellissima moglie per far sì che potesse anche lui, ormai impotente, avere un figlio a cui cui lasciare in eredità la sua fortuna. Il commesso dichiara di conoscere già quella storia, mai accaduta ma che tutti i marinai raccontano, e a cui, pur sapendola falsa, fingono di credere. Clay decide dunque di farla accadere davvero ed incarica il commesso di trovare una donna per la sua storia. Elishama ingaggia Virginie (Raffaella Azim), che si scoprirà essere la figlia del vecchio socio di Clay, la quale accetta per vendicarsi con Clay della morte del padre. Trovato anche il giovane marinaio, la storia potrebbe avere inizio. Il signor Clay potrà davvero far accadere questa storia? Può esistere una storia prima di una vita? Karen Blixen ci porta attraverso questa narrazione per voci successive all’interno di un universo umano, fatto di dolori, passioni, solitudini e speranze. E definisce un uomo solo come il racconto, unico, della sua storia.

Informazioni e prevendite per le date di Ascoli alla Biglietteria del Teatro Ventidio Basso (orario 9,30 -12,30 e 16,30-19,30, informazioni 0736.244970); posto di platea e palco centrale di I e II ordine €. 22,00; Posto di palco laterale I e II ordine, palco centrale di III ordine €. 18,00; Posto di palco laterale di III ordine, palco IV ordine €. 13,00; Posto di loggione €. 8,00. Speciale studenti, riservato agli studenti delle scuole medie superiori e ai possessori di Cartagiovani valido per la I, II e III e IV serata nei posti di palco laterale di III e IV ordine) €. 12,00. Riduzioni del 20% sul biglietto per i soci Coop.

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