Molti degli attori che partecipano alla 7° edizione di «Natale al Borgo» sono ovviamente sambenedettesi veraci, che parlano perfettamente la lingua che hanno imparato da bambini. Abbiamo riportato i nomi dei partecipanti in un apposito articolo, ma, attraverso ricerche personali, siamo risaliti, in diversi casi, al soprannome della famiglia sambenedettese, che, fino a pochi decenni fa, era il modo con cui i sambenedettesi ricostruivano discendenze e parentele.
Per ragioni di opportunità (va di moda chiamarla privacy, ma gli anglicismi, in questo contesto, sbattono male…), abbiamo preferito riportare di seguito i soprannomi degli attori, svincolati però dal nome e dal cognome.
La presenza di tanti sambenedettesi d.o.c. rappresenta quasi un marchio di certificazione sulla bontà del dialetto parlato e della riproduzione della vita di inizio secolo, di cui molti di loro hanno avuto, da bambini, il sentore.

Reciteranno, tra gli altri la mercante, la fenarètta, la cacalesce e lu cacalesce, due delle sorelle la giuèlle, l’asculà, la viulètte, la saccòne, lu pòce, la messina, lu prichiò, rapepé, la pelendona, la belviso.

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