Oggi Zacchei, tornante rossoblù, ha calcato per la prima volta l’erba del Riviera delle Palme in una gara ufficiale di campionato. Fin’ora aveva collezionato tre presenze per un totale di 46 minuti di gioco (e un gol), ma tutti in trasferta. Oggi è subentrato al posto di Teodorani, capitano martorizzato dagli interventi dei rudi difensori siciliani, dal 1° minuto della ripresa. E in cinquanta minuti di gioco ha mostrato al pubblico sambenedettese le sue caratteristiche: è il classico tornante destro, di quelli che danno il meglio di sé nelle azioni di attacco. Sa mettere il pallone a centro area con una facilità estrema: sia il traversone teso che l’assist tagliato a rientrare («Devo ringraziare Silvio Baldini, allenatore dell’Empoli, che l’anno scorso mi ha insegnato queste cose», ha dichiarato), senza dimenticare che è dotato di uno scatto bruciante con il quale è in grado, sovente, di saltare il difensore avversario. Nella partita odierna proprio l’ex empolese ha fornito quell’arma in più che forse era mancata in altri appuntamenti casalinghi. L’agendina della cronaca è zeppa di occasioni nate da sue iniziative: superbo, al 22° del secondo tempo, un assist in verticale fornito a Fanesi con l’esterno del sinistro (lui che è un destro naturale), che si è visto negare il terzo gol solo da un’uscita disperata dello sfortunato Polessi.

Non è nostra intenzione creare un dualismo tra capitan Alessandro Teodorani, che nel primo tempo è stato a sua volta il migliore dei rossoblù, e Filippo Zacchei: però va dato atto a quest’ultimo di avere delle doti tecniche che, nel prosieguo della carriera (è del 1981) gli torneranno sicuramente utili per categorie superiori alla serie C1. Speriamo che l’ascesa verso l’alto possa farla con i colori rossi e blu della Samb addosso.

Buon Natale e buon 2003 a tutti i nostri lettori.

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