Ha avuto un inizio di campionato difficile e non esente da critiche, ma in queste ultime giornate Stefano «Pardo» Pardini ha blindato la porta rossoblù, con l’aiuto dei compagni di reparto: 364 minuti di imbattibilità assoluta, e da 914 minuti non subisce gol su azione. «Sono molto scaramantico e a queste cose non ci voglio pensare, meglio non dire niente».

In poche settimane siete passati da meno dieci dalla capolista a meno tre….

«Nello spogliatoio però siamo tranquilli come prima, da parte nostra più che guardare la classifica prestiamo attenzione alle prestazioni, cercando di migliorare nel gioco. Adesso resta quest’ultima partita del girone di andata che sarà sicuramente molto difficile, so che il Paternò ha esonerato il suo allenatore proprio oggi. Speriamo di ottenere un buon risultato prima del break natalizio».

Per i tifosi sarebbe un regalo perfetto, anche perché lo scorso Natale ‘sportivo’ non fu dei migliori (sconfitta casalinga con il Sassuolo, ndr).

«I compagni infatti mi hanno accennato a quanto avvenne, compresa la contestazione finale. Credo che quest’anno ciò non avverrà, anche perché quando si hanno 1.500/2.000 tifosi che ti seguono in ogni trasferta dentro ti viene una carica incredibile; personalmente non ho mai visto una cosa del genere».

A parte la Samb, qual è la squadra che temi di più del gruppo di testa?

«Secondo me dal Lanciano in su tutte possono rientrare in zona play-off. La squadra più equilibrata che abbiamo incontrato è stata l’Avellino, che subisce pochi gol ed ha due attaccanti pericolosissimi. C’è poi il Teramo che è ancora imbattuto e gioca bene, ma prende almeno un gol ad ogni partita e questo potrebbe essere un grande handicap per gli abruzzesi».

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