Parlaci un po’ di te…
Sono nato a Carpi, in provincia di Modena, 27 anni fa. Nonostante abbia esordito tra i professionisti a 16 anni, sono riuscito e diplomarmi in disegno meccanico e ISEF e, se non fossi diventato calciatore probabilmente avrei lavorato come collaboratore aziendale nella maglieria dei miei genitori. La mia famiglia vive a Modena (mamma, papà e una sorella sposata con una bambina) e in casa ci sono anche i miei quattro cagnolini bastardi, per cui vado pazzo, ma che raramente riesco a vedere.
Come ti definiresti nella vita…
Una persona simpatica, onesta e socievole, forse un po’ permalosa, che non sopporta la falsità e la cattiveria nelle persone, amante della play station e…delle belle donne!
…e in campo?
Sono tranquillo, ma un mio difetto è la concentrazione…talvolta mi capita di “perdermi” fra i miei pensieri, tralasciando quello che mi sta succedendo intorno…
Con quale squadra è iniziata la tua avventura calcistica?
Con il Carpi nel ’91, per poi trasferirmi al Brescello per un anno, nel ‘94 nel Catania e poi l’esordio in serie B con il Crotone dove ho vissuto per un anno. Ed ora eccomi in C1 con la Samb.
La serie A è un sogno?
Naturalmente. Un anno e mezzo fa ho anche ricevuto una convocazione importante, ma per dei problemi non ho potuto accettare. Tuttora me ne pento.
Chi consideri il più grande giocatore italiano di sempre?
Sicuramente Maradona, mentre oggigiorno il campione che ammiro di più è Pessotto.
A chi daresti il pallone d’oro?
A Roberto Carlos , indubbiamente un meritevole centrocampista brasiliano.
Che ruolo hai in squadra?
Faccio un po’ di tutto. In passato ero un terzino sinistro, ora faccio anche il centrocampista ed è un ruolo che tutto sommato mi piace e sono soddisfatto di come gioco.
Chi è il tuo compagno di stanza?
Stefano Pardini e…la play station! Quando non gioco in campo o con i miei cani, c’è il computer!
Con chi hai legato oltre a Pardini in squadra?
Con tutti mi trovo benissimo, in particolare con i giocatori che non sono del luogo, come Soncin, Teodorani e Franchi, con i quali mi ci incontro anche al di fuori di partite o allenamenti.
Il tuo piatto culinario preferito?
Da buon emiliano, gli spaghetti col ragù…e la classica “scarpetta”!
Pregi e difetti di San Benedetto.
Per quel poco che la conosco mi sembra nel complesso carina, anche d’inverno, ma la cosa più bella è indubbiamente… il tifo! L’unico difetto è che si allaga subito quando piove.
L’amico tifoso per eccellenza?
Oltre mio cugino Jonathan, un ragazzo di nome Stefano.
Hai mai fatto qualcosa di folle?
Certo, l’ultima pazzia è stato l’acquisto di una macchina, una BMW 320 Cabrio.
Parlando di pazzia…la donna che ti fa ammattire?
Emanuela Foliero (presentatrice de “I Filmissimi” su Retequattro, ndr)…sai a me piacciono le donne con… tante forme! Se capitasse di scegliere una persona con cui andare su un isola deserta è lei che vorrei!
Cosa cambieresti della tua vita?
Niente…eccetto l’altezza!

Anche se dotato di soli 170 cm di altezza, il noto proverbio “nella botte piccola c’è vino buono” sembra aver ragione!

Barbara Poli

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 379 volte, 1 oggi)