“Un dato costante” afferma il primario, dottor Guglielmo De Curtis. “Ma è significativo, e se ne parlerà nel convegno sull’infarto miocardico acuto. La tipologia di questi infarti, infatti, denota una variazione sul tipo. Se nel 2001 appartenevano al tipo Q (più gravi), quest’anno sono invece di gravità inferiore, con una mortalità del 10%, per entrambe gli anni”. Al convegno satellitare previsto per oggi pomeriggio, saranno presenti i dottori Pierluigi Capone, primario di cardiologia dell’ospedale di Fermo, Luciano Moretti del Mazzoni di Ascoli,Carlo Massacci, Civitanova Marche, Gianluigi Morgagni, Macerata, Nino Ciampani, primario dell’ospedale di Senigallia, nonché delegato dell’A.N.M.C.O. A moderare l’incontro, con cinque delle problematiche dell’infarto miocardico acuto, il dottor De Curtis. “Speriamo che da questa discussione, che nasce da un’iniziativa di collaborazione tra noi medici, anche se si parla di continuo di rivalità tra noi, escano dei suggerimenti che ci aiutino a risolvere i numerosi problemi ancora aperti. A muovere l’attività del reparto sono 32 persone il direttore, 8 medici, 1 caposala, 21 infermieri. L’Unità si articola in Utic, con sei posti letti, reparto di degenza, con 14 posto letti, sala per impianto pace-maker, ambulatori d’ecocardiografia, di ergometria, per controllo pace maker, per visite cardiologiche e elettrocardiogramma e della sala
di riabilitazione cardiologica.
Stefania Mezzina

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