Il 27 ottobre 2000, S.A. stava lavorando in uno stabilimento di Porto d’Ascoli, alle dipendenze di una società. L’impresa aveva il compito di eseguire dei lavori (dati in sub appalto da una prima impresa) per la messa in opera di pensiline. L’operaio era caduto da un’altezza di parecchi metri, e il decesso era stato immediato. Nell’udienza che si è tenuta al Tribunale di San Benedetto si sono costituite le parti ed il giudice Luigi Riganti ha fissato un’udienza per il mese di febbraio 2003, separando contemporaneamente il processo in due procedimenti diversi. Secondo l’accusa, F.V., nella sua funzione di coordinatore in fase di progettazione ed esecuzionedei lavori, avrebbe omesso di vigilare sulla posa in opera delle pensiline.
Per gli avvocati Enrica ed Orlando Ruggieri, il loro assistito non sarebbe stato nelle condizioni di vigilare sull’andamento dei lavori svolti dall’impresa, non essendo a conoscenza, a causa del mancato inserimento nel dovuto elenco, della presenza dell’impresa sub appaltatrice.
Stefania Mezzina

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