Dopo il pareggio in extremis subito dall’Avellino, temevamo che la Samb potesse disunirsi, e difatti valutammo la partita contro la Fermana come la più importante giocata in questo girone di andata. Al di là delle due vittorie consecutive che sono seguite a quello sfortunato pareggio, c’è da apprezzare lo sforzo dei tecnici e dell’intera squadra nel migliorare la gestione della partita: non a caso la Samb ha vinto le ultime due partite per 1-0, risultato in precedenza mai raggiunto.

«In settimana ne abbiamo parlato», ha detto Napolioni al riguardo della corretta gestione delle energie nel corso dei novanta minuti. Fanesi conferma: «Forse in casa la voglia di far subito gol di fronte al nostro pubblico ci ha portato a compiere grandi sforzi già nei primissimi minuti, cercheremo di migliorare».

Significa che vedremo una Samb meno spumeggiante e più sorniona? Non lo sappiamo – crediamo di no – ma sicuramente la direzione impressa da mister Colantuono cerca proprio di rafforzare le capacità di gestione dell’incontro: non solo Samb votata all’attacco, ma anche una squadra capace di tenere lontano l’avversario dalla propria area di rigore, senza rinunciare al gioco ma leggendo il risultato della partita, senza giocare sempre come se si fosse sempre sullo 0-0.

Certo il Giulianova, con tutto il dovuto rispetto, non è l’Avellino, ma l’importante è che i rossoblù arricchiscano il proprio bagaglio tattico con questo accorgimento, che va a coprire l’unica pecca di una squadra per il resto compattissima.

Riguardo la classifica, in attesa di posticipi e recuperi, restiamo nella convinzione che le prime sei squadre della classifica, grossomodo, si equivalgono, e che soltanto nelle ultime giornate si definiranno i giochi della prima posizione e della zona play-off (mercato di gennaio permettendo).

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