La giornata è abbastanza fredda e il campo pesante a causa della pioggia mattutina, quando alle 15 l’arbitro fischia l’inizio dell’incontro; dopo pochi secondi l’avanti bianconero Bonfiglio ha una buona occasione con un tiro-cross che il portiere genoano Brivio devia in corner.
L’Ascoli non è però quello della partita con l’Ancona e si vede, per la successiva conclusione bisogna aspettare il 14° quando ancora Bonfiglio tira centralmente da fuori area , non che il Genoa faccia granché tutt’altro, solo al 21° il numero 8 Bressan calcia dal limite spedendo fuori alla sinistra del portiere ascolano Cejas.
A vivacizzare un po’ l’incontro provvede l’arbitro Sig. Palanca che comincia ad appioppare cartellini gialli in giro, alla fine del primo tempo saranno cinque ,3 rossoblu e 2 bianconeri; la partita in compenso non fa grandi progressi, con un Ascoli che prova a spingere ma è ben bloccato dal Genoa che presidia efficacemente le fasce tagliando fuori dal gioco La vista , assolutamente abulico, e smorzando i pur volenterosi tentativi di Bonetto sulla sinistra.
Al 37° però, uno sbilanciamento difensivo dei liguri consente al terzino destro dei padroni di casa
il traversone dalla trequarti destra, in area Bonfiglio tocca di testa scavalcando Brivio ed infilando la palla sul secondo palo. Ascoli 1 Genoa 0.
La reazione degli ospiti non è piuttosto debole, maggior possesso palla ma tiri nello specchio nessuno, solo un colpo di testa del centrale difensivo Cvitanovic su calcio d’angolo.
Il secondo tempo vede l’Ascoli riprendere le redini dell’incontro, e pur senza strafare continua a pungere realizzando il 2 a 0 al 55°, ma la rete viene annullata per fuori gioco di Bruno. Il Genoa comincia le sostituzioni inserendo in avanti il colored Mhadhbi (15) al posto dell’evanescente D’isanto(11), ma le cose non cambiano i padroni di casa portano al tiro Bonetto al 51°, fuori di poco, e su punizione Bonfiglio al 56°, bella parata in angolo dell’estremo rossoblu.
Altri cinque minuti e la partita sembra risolta; grazie alla seconda ammonizione e relativa espulsione del terzino destro genoano Malagò. Ma l’Ascoli la “riapre? immediatamente dopo, in vantaggio di una rete ed i undici contro dieci riesce a subire una ripartenza genoana che , dopo un bel doppio triangolo sulla destra, permette al centravanti Mihalcea di calciare dal limite una palla che si insacca nell’angolo in basso a destra delle porta ascolana. Ascoli 1 Genoa 1.
I marchigiani impiegano almeno dieci minuti per riorganizzare le propie fila, impediti in questo anche da una serie di sostituzioni che spezzano il ritmo di gioco, e non riescono a rendersi veramente pericolosi prima dell’ 88° con un colpo di testa che da pochi metri Bruno spedisce su Brivio, i piceni tentano ancora nei cinque minuti di recupero di portare a casa i tre punti ma anche la punizione di Bonfiglio al 93° viene deviata dalla bariera rossoblu appena fuori.
Finisce così, l’Ascoli perde una ghiotta occasione per provare ad agganciare il gruppo delle pretendenti alla promozione; il Genoa riporta a casa in dono un punto prezioso perché ottenuto con il minimo sforzo, un solo tiro in porta.

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