In tanti anni che la Tecno disputa campionati di calcio a 5, non gli era mai capitato un arbitraggio del genere! Non è vittimismo, ma realismo, suffragato da una frase detta al termine della gara da uno dei due arbitri nei confronti di un giocatore sambenedettese, che non si capacitava delle decisioni da loro prese in maniera molto discutibile: “A me non importa nulla della gara, vengo solo per fare un po’ di soldi? !! Una frase che meriterebbe l’apertura di una inchiesta e che, comunque, deve far riflettere il mondo del calcio a 5, e del calcio in generale. Le società, soprattutto a livello dilettantistico, fanno tanti sacrifici per andare avanti: arrivare al giorno della competizione e sentirsi dire dall’arbitro frasi del genere fa passare la voglia di continuare!
In ogni modo, parlando della gara, la Tecno Riviera delle Palme si presenta in quel di Ancona con diverse assenze, a cui tuttavia sopperisce in parte il ritorno all’attività agonistica del bomber Candellori. I padroni di casa partono forte, e causa una disattenzione difensiva si trovano sotto dopo pochi minuti. La reazione è veemente ma non si concretizza il pareggio anche a causa della prima decisione strampalata del duo arbitrale che non vede un netto rigore su Grossi A. che, solo davanti al portiere, in procinto di tirare, viene spinto da dietro in maniera plateale. Il gioco si fa duro: la gara sfugge di mano alle giacchette nere. La Tecno subisce l’espulsione per fallo da ultimo uomo (ma non chiara occasione da goal) del portiere Palombo: eccessiva. In ogni modo, i rivieraschi tentano di impattare, ma in contropiede subiscono il raddoppio. Passivo ingiusto per quanto visto fino a quel momento. Ci pensa Olivieri ad accorciare le distanze con un preciso tiro. Nella ripresa la supremazia degli ospiti è ancora più evidente: gli anconetani si limitano a liberare la propria metà campo con lanci lunghi. I sambenendettesi sfiorano più volte il goal e lo raggiungono grazie ad un ottima azione concretizzata da Palladini. Nel frattempo si assiste alla doppia espulsione del portiere anconetano e Olivieri per reciproche scorrettezze. La gara si fa ancora più dura ed il duo arbitrale non ne azzecca una. La Tecno vuole vincere, si fa sempre più pericolosa ma ancora una volta una decisione sconvolgente nega un netto rigore ai sambenedettesi: Di Battista s’invola verso la porta dorica e mentre sta per concludere viene trattenuto vistosamente per la maglia dal difensore dorico in piena area, favorendo così l’uscita del proprio portiere. Che dire…anche un cieco avrebbe concesso il penalty! Non paghi, il duo arbitrale concede un rigore inesistente al San Carlo, tra l’ilarità del pubblico dorico. Fortunatamente, ci pensa l’ottimo Traini (subentrato a Palumbo) che para ed evita la beffa. Allo scadere i rosso-blu sfiorano di nuovo la vittoria con un’azione travolgente a cui manca solamente il tapin vincente: sarebbe stata sicuramente meritata, una vittoria contro tutto e tutti. Con tanta amarezza, ci si accontenta del punto e si guarda avanti.

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