Casa delle Libertà, niente di buono dal fronte. L’ultima puntata delle travagliate vicissitudini della maggioranza, il dissidio sorto tra il Sindaco Martinelli e Forza Italia, ha lasciato un segno indelebile. Eppure, sembravano dimenticati i malumori e le divisioni di qualche tempo fa: il rimpasto di Giunta aveva restituito l’immagine di una coalizione finalmente coesa. Ora, invece, il centrodestra è rimpiombato in uno stato di totale ingovernabilità. Le dichiarazioni di ‘fuoco’ del Sindaco, pronto da un momento all’altro a ‘scongelare’ la lettera di dimissioni (già scritta e firmata), ne sono un evidente sintomo: se è lo stesso primo cittadino a denunciare che “la misura è colma”, vuol dire che l’orizzonte per la maggioranza non è affatto sereno.

Analizzando i motivi che hanno spinto i tre consiglieri di Forza Italia (Ercole, Forlì, Evangelisti) a boicottare il Consiglio comunale di gioverdì sera, si evince quanto sia fragile il sostegno politico della maggioranza all’esecutivo: i tre esponenti azzurri (definiti da Martinelli “personaggi di scarso peso politico”) avrebbero marcato visita in disaccordo col capogruppo Marinangeli, reo di non aver chiesto il ritiro di due punti all’ordine del giorno a loro poco graditi. Ora, è opportuno interrogarsi: come può una forza politica fornire un apporto serio all’Amministrazione se non riesce a raggiungere uno straccio d’accordo tra i suoi esponenti di partito in vista di un appuntamento importante come il Consiglio comunale?

Ad aggravare una situazione già compromessa si aggiunge il fatto che Forza Italia si trova nel bel mezzo di una bufera politica; i suoi vertici a livello provinciale e regionale sono stati recentementi sfiduciati e anche in ambito locale il partito degli azzurri non ha mai goduto di ottima salute, a causa della mancanza di una condotta politica univoca e unitaria (forse per l’assenza ingiustificata di un leader effettivo?).

Altra benzina sul fuoco: riguardo alla spiacevole lite scoppiata in Parlamento tra Scaltritti e Bertucci, alcuni autorevoli esponenti del centrodestra locale (tra questi Martinelli e l’Assessore Ceneri) hanno ritenuto opportuno schierarsi pro o contro i duellanti: era davvero necessario, considerata lo scarso spessore politico della contesa? Insomma, stavolta Martinelli potrebbe davvero scegliere di non assaggiare l’agognato panettone. Salvo i soliti compromessi, naturalmente.

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