Per fortuna, mentre il vetro esterno è stato frantumato, il doppio vetro interno è rimasto intatto. Per i passeggeri dell’Espresso 925, a parte il grande spavento, nessuna grave conseguenza.
Seppur rimasto privo di alimentazione, il treno ha proseguito la sua corsa fino alla stazione di Villa Rosa, dove finalmente il macchinista è riuscito ad arrestare il convoglio.
Quattro ore dopo il treno è stato rimorchiato, da un locomotore giunto da Ancona, nella stazione di Porto d’Ascoli, dove era avvenuto l’incidente.
Il treno è ripartito solo dopo cinque ore, necessarie ad effettuare tutte le verifiche tecniche del caso.
Naturalmente gravi sono state le ripercussioni sulla circolazione dei treni in transito sulla linea adriatica, visto che il binario dispari della linea adriatica è rimasto bloccato fino a quando l’Espresso non ha potuto riprendere il suo viaggio.
Un’indagine è stata aperta dalla Polizia Ferroviaria di San Benedetto per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente che sembrerebbe causato dalla rottura di una parte del pantografo per l’alimentazione dell’Espresso, partito in tarda serata da Milano.

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