Il Gip del tribunale di Ascoli Annalisa Gianfelice aveva infatti disposto che l’incontro del Rivosecchi con i suoi legali avvenisse solo dopo l’interrogatorio, che è stato effettuato sabato mattina nel carcere di Marino del Tronto.
Sotto il profilo operativo, procedono senza sosta le indagini della polizia e si fanno nuove ipotesi investigative. Proseguono in tutta Italia le ricerche degli altri componenti della banda, soprattutto di S.M., l’uomo di origine lombarda che si presume sia la vera mente della rapina.
Restano da chiarire anche il ruolo di Paride Cifone, il bandito ferito durante la sparatoria in via Mazzocchi e poi catturato dalla polizia proprio in prossimità dell’abitazione del Rivosecchi.
Intanto a San Benedetto del Tronto c’è stupore ed incredulità: perché un imprenditore insospettabile ed incensurato va a mettersi con una banda specializzata in rapine?
GIUSEPPE ALUNNO

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