I tifosi rossoblù non si stanno fasciando la testa per il punticino conquistato nelle due partite sulla carta abbordabili, contro le pericolanti Torres e Vis. Come è giusto che sia. D’altronde, dopo dieci giornate di campionato, la Samb è nel gruppo che conta, vicina alle altre due matricole Teramo e Martina, ad un punto dalla zona play-off.

La gara di ieri poi offre un ricco ventaglio di giustificazioni, soprattutto per quanto riguarda il calo registrato nel secondo tempo. Non era pensabile che Di Serafino e soprattutto Napolioni tenessero il ritmo dei primi venticinque minuti: da troppo tempo assenti per infortunio, non era nelle loro umane possibilità.

Lo stesso dicasi per Turchi, che nel primo tempo ha alternato sprazzi di classe a momenti ombrosi, e poi è crollato nella ripresa. L’espulsione di Kanjengele, infine, è risultata decisiva: con il veloce attaccante probabilmente la Samb sarebbe finita in superiorità numerica, tanti erano gli ammoniti in casa Vis. Invece è accaduto il contrario (e siamo già alla seconda espulsione casalinga sciocca, dopo quella rimediata da Turchi contro il Benevento: adesso basta).

La nota dolente dell’incontro viene invece dal gioco sulle fasce, che dovrebbe essere il punto forte della squadra ma che nelle ultime due partite si è inceppato. Pochi traversoni, difficoltà a saltare l’avversario di turno (da qui derivano i risultati opachi contro le cosiddette piccole, che non fanno avanzare i terzini e si proteggono con gli esterni di centrocampo, chiudendo gli spazi).

Non stiamo mettendo sotto accusa De Amicis e Teodorani, probabilmente i due migliori rossoblù di questo avvio di stagione (la nostra rubrica “The Best” lo conferma). Ma in partite come in quella con la Vis le caratteristiche degli uomini di “riserva” come Corradi e zacchei potrebbero essere molto utili: sono più offensivi dei primi due, ma se Manni e Ogliari presidiano il loro spicchio di campo il rischio potrà essere accettabile.

Ma bisogna ricordare che ieri lo spettro delle sostituzioni è stato abbastanza forzato: l’infortunio di Filippi e l’espulsione di Kanjengele hanno incanalato le scelte della panchina.

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