La squadra di Alesiani non è riuscita, neanche sotto l’occhio vigilie del primo cittadino sambenedettese Martinelli, ad imporre il proprio il gioco cadendo nelle grinfie di un Ripatransone in grande spolvero. In settimana si attendeva l’incontro con grande ansia sia per l’importanza sia per i punti in palio sia per la forma delle due squadre. Il Porto d’Ascoli era reduce da risultati positivi dove aveva dimostrato forza fisica determinazione e grande carattere. Fasce in movimento con l’apporto dei centrali e via alle punte per scaricare in rete il pallone. Il Ripa, invece, più calcolatore. Aspetta l’avversario poi in contropiede con i suoi velocisti affonda il colpo. C’è da dire che i locali non erano al top, una partita forse presa un po’ con le molle e non con la giusta serietà. Quando si è capito l’importanza dell’incontro era tardi per aggiustare la situazione non tanto per la rimonta (nel calcio siamo abituati al recupero dei gol) quanto per gli avversari che si sono coperti per tenersi stretto il risultato a loro favorevole. In tutto questo non è che i bianco-celesti abbiano giocato male, è solo che non hanno offerto la solita prestazione. Inoltre una nota positiva, non si sono arresi mai. Nonostante fossero sotto di due reti hanno cercato di andare avanti alla ricerca del gol senza perdere la speranza di potercela fare.

Mister Alesiani ha dovuto rinunciare all’indisponibile Nespeca, all’infortunato Giorgi ( probabile il suo rientro fra due settimane) e allo squalificato Filipponi. Squadra, quindi, rimaneggiata dove dal primo minuto fa la sua seconda comparsa il giovane Troiani e spazio anche a Troli con Pizi nelle insolite vesti di centrocampista laterale. Se Troli, dopo soli 3’ dal fischio d’inizio, avesse depositato in rete quella bella volèè in area, probabilmente l’incontro sarebbe finito con altro punteggio. Il Ripa ha lasciato sfogare i padroni di casa per 20’ circa, correndo dei rischi anche sulla punizione battuta da Marconi S, poi ha attaccato. Lo ha fatto con l’arma più semplice e congeniale, il contropiede. Al primo il pallone esce alto sopra la traversa al secondo entra. La ripresa vede la squadra di Straccia andare a pressare i locali fino a farli sbagliare e alla mezz’ora arriva la seconda rete. Il Porto d’Ascoli ha tre nitide palle-gol che spreca clamorosamente. Troli non riesce in mischia ad insaccare, De Angelis di testa non trova lo specchio e Marconi G dalla distanza manda alto. Anche se la sconfitta fa sempre male, bisogna archiviare in fretta perché sabato prossimo saranno ospiti del Piazza Immacolata. La squadra ascolana è reduce da un importante successo, il primo in questo inizio di stagione. Quindi sarà ben caricata e motivata a continuare sulla scia della vittoria. Il Porto d’Ascoli sarà pronto a difendere gli attacchi e a riscattarsi dopo lo scivolone interno. Alesiani non mancherà di trasmettere concentrazione e sete di successo, la squadra non ha bisogno di grandi ritocchi ma di piccoli accorgimenti necessari a non permettere ulteriori passi falsi. Il gioco e i movimenti ci sono, devono soltanto essere ripassati.

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