Il film narra la storia di tre donne che non si conoscono ma condividono lo stesso sogno. Olivia è sposata con un uomo paraplegico. Ha due segreti: la passione per il disegno e una figlia, abbandonata in fasce. Natalia è una fotoreporter in ascesa decisa a scoprire cosa è capitato alla donna che ha ritratto. Catherine, celebre violoncellista, abbandona la famiglia per cercare il padre.

Un gran pianto, simile a quei pianti di mamma che l’hanno fatta grande, è il momento migliore di “Cuori estranei”, il film con il quale Sophia Loren – l’attrice italiana più famosa di tutti i tempi – ritorna sul grande schermo per la regia di suo figlio. Il destino, le madri (ma anche i padri) e i figli, rappresentano il nucleo principale attorno al quale ruota il film, ambientato a Toronto: una città che, per l’evidente somiglianza ad ambientazioni metropolitane statunitensi, ha visto negli ultimi anni aumentare il numero di film che vi si girano, grazie alla notevole riduzione di costi rispetto a quelli americani.

La storia narrata dal giovane Ponti tratta di relazioni familiari non solo dentro, ma anche fuori dal film, per cui si avverte un sottile scambio di intenti tra madre e figlio, una sorta di messaggio vicino alla confessione terapeutica che deve attraversare e sfiorare le zone di sofferenza dei personaggi, presidiate da padri autoritari e decisionisti e madri con giganteschi sensi di colpa. Oltre all’indubbia bravura di Sophia Loren, si sono rivelate convincenti anche le interpretazione di attori comprimari come Pete Postlethwaite, Malcom Mc Dowell, Klaus Maria Brandauer). Molto intensa la recitazione degli attori protagonisti.

Per quanto riguarda i costi del Cineforum “Buster Keaton”, il biglietto d’ingresso è di 4,50 euro,
mentre l’ingresso riservato ai soci con tessera F.I.C. (adulti: Euro 7,00; sotto i 20 anni: Euro 3,50).

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